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RAGUSA - 30/05/2014
Cultura - La fatica letteraria del già dirigente della Mobile di Siracusa

"Come nasce la mafia nella provincia babba" in un libro

"Il mio libro – dice Angelo Migliore – si propone come una sorta di viaggio, a volte non proprio piacevole, tra gli avvenimenti di nera e gli accadimenti in materia di crimine organizzato lungo circa tre lustri" Foto Corrierediragusa.it

«Come nasce una mafia nelle viscere di una provincia babba»: mai titolo fu più esplicativo, riuscendo al contempo a condensare in poche parole il contenuto «pesante» del libro scritto dal già dirigente della Squadra Mobile di Siracusa Angelo Migliore, originario di Pozzallo ma residente nel capoluogo aretuseo e con alle spalle una profonda esperienza di parecchi anni tra le fila delle forze dell’ordine. «Il mio libro – dice Migliore – si propone come una sorta di viaggio, a volte non proprio piacevole, tra gli avvenimenti di nera e gli accadimenti in materia di crimine organizzato lungo circa tre lustri, dalla fine degli anni 70 all’inizio degli anni 90. Tutto questo – aggiunge Migliore – per tentare di dimostrare, secondo il mio personale punto di vista maturato «in trincea», come e perchè ha avuto origine il fenomeno della mafia anche nella provincia iblea, fin troppo tranquilla, ma solo in apparenza, al punto da essere definita «babba», termine superato dai fatti concreti, che in un certo senso «smitizzano» questa convinzione, di fondo errata in origine».

In copertina il libro ritrae San Michele (foto), patrono protettore della Polizia, quasi ad evidenziare la presenza silente ma costante di una entità superiore che osserva tutto dall’alto, senza poter comunque cambiare il corso degli eventi, soprattutto drammatici, descritti nella fatica letteraria di Angelo Migliore, poliziotto improvvisatosi scrittore di vita vissuta.