Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:06 - Lettori online 1549
RAGUSA - 25/10/2011
Cultura - L’associazione Siciliantica promuove una serie di incontri con i cultori della disciplina

E´ nato Ergasterion, ovvero la fucina dell´archeologia

Primo appuntamento venerdì all’auditorium S. Francesco Ferreri con un focus sulla "Topografia"
Foto CorrierediRagusa.it

Si è costituita in citta «Ergasterion – Fucina di archeologia».Si tratta di una iniziativa promossa dalla associazione «Siciliantica» e vuole dare sostegno ai giovani studiosi e ricercatori che operano in provincia. L’obiettivo è quello di creare un laboratorio attivo e aggiornato di confronto tra gli archeologi locali. L’associazione ha messo a punto un programma di incontri da qui a fine marzo diretto non solo a specialisti ma a tutti gli appassionati d’archeologia.

Il primo appuntamento è in programma venerdì alle 17. L’auditorium di San Vincenzo Ferreri, a Ragusa Ibla, messo a disposizione dal Comune di Ragusa, ospiterà un focus sulla «Topografia». Prevista la presentazione dell’attività e i saluti istituzionali con il sindaco Nello Dipasquale, il soprintendente Alessandro Ferrara e il presidente regionale di SiciliAntica, Giuseppe Lo Porto. I lavori saranno aperti da Giovanni Di Stefano, direttore del Parco archeologico di Camarina, docente presso l’Università della Calabria, che si soffermerà su «Camarina e Tucidide». Interverrà poi Andrea Scifo, laurea magistrale in Archeologia presso l’Università di Ravenna, che parlerà de «La concezione tolemaica della Sicilia».

«Si tratta – affermano gli organizzatori di SiciliAntica – di un rilevante evento culturale con cui la nostra associazione di Ragusa, sotto l’alto patronato dell’assessorato regionale ai Beni culturali e all’Identità Siciliana, della Soprintendenza di Ragusa e della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici di Catania, propone di attivare una connessione culturale che travalichi i confini comunali, mettendo in luce la città di Ragusa come sede di vivo confronto tra diversi studiosi e istituti culturali».

(Nella foto: gli archeologi in escursione su un "muragghiu" di cava Renna)