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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:05 - Lettori online 1270
MODICA - 29/07/2010
Cultura - Modica: i due attori modicani presentano una originale "piece"

A Tao Arte "Il Timballo" di Cartier e Chiaramonte

E’ il banchetto in memoria della Baronessa ad essere il tema del "Timballo del Gattopardo"
Foto CorrierediRagusa.it

Carlo Cartier e Carmelo Chiaramonte (nella foto) protagonisti a Tao Arte. Il loro «Timballo del Gattopardo» scritto da Rosario Galli, ammalia ed affascina il raffinato pubblico taorminese. Carlo Cartier, attore consumato ed amante dei fornelli, e Carmelo Chiaramonte, cuoco sopraffino, istrione di professione, hanno in comune le radici modicane.

Estrazioni diverse, borghese il primo, classe operaia il secondo, quartieri lontani, centro storico per Cartier, Modica Alta per Chiaramonte, i due si incontrano per la prima volta dopo quaranta anni e scoprono di essere vicini nel segno dell’arte grazie ad una «piece» che coniuga la buona prosa e la buona cucina, seppur virtuale. Entrambi recuperano tradizioni, atmosfere, modelli di comportamento che appartengono ad una società che non c’è più, quella che celebrava con un banchetto funebre i funerali della nobiltà.

E’ proprio il banchetto in memoria della Baronessa ad essere il tema del Timballo del Gattopardo. Saro, uno chef di grande fama, ha accettato di preparare personalmente il menù per questa particolare occasione; dodici portate, dodici piatti diversi, dodici antipasti, dodici primi, dodici secondi, dodici dolci. Non ci sono camerieri a servire perché Saro non vuole estranei in quel salone, per lui così caro e gravido di ricordi; sarà lui stesso a riempire la lunga tavola con le diverse portate.


Al centro un posto apparecchiato con piatti, posate, bicchieri particolari, diversi dagli altri; anche la sedia è unica, sembra un trono imbottito di velluto rosso e trapuntato d’oro. Saro ha convinto il suo amico e socio Carmelo a seguirlo in questa serata particolare; pur riluttante Carmelo si è convinto e così i due sono all’opera. Carlo Cartier e Carmelo Chiaramonte escono tra gli applausi e convincono, il loro timballo è di gusto sopraffino.