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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 794
MODICA - 10/05/2010
Cultura - Modica: il sovrintendente della Fondazione Garibaldi fa un bilancio della stagione teatrale

Giorgio Pace e il teatro Garibaldi tra presente e futuro

"La formula tesa a coniugare artisti di richiamo mondiale con gli spettacoli di alta qualità messi in scena dalle talentuose compagnie teatrali locali, si è dimostrata vincente" Foto Corrierediragusa.it

Un piccolo teatro, gioiello architettonico di una città dagli illustri lustri, se ci passate il gioco di parole, da rivalorizzare e da collocare in un circuito culturale internazionale, purtroppo reso distante dalla marginalità geografica di un territorio troppo a Sud, ma dalla evocativa bellezza. E proprio il teatro «Garibaldi» costituisce una delle gemme di Modica, tanto da aver indotto l’orchestra The Ballroom Kings, che si esibirà sabato 15, ad averlo scelto come location per il loro clip dalle atmosfere vintage che farà il giro del mondo.

«Un’ottima vetrina emblematica di ciò che ci siamo prefissi di realizzare fin dal principio della nostra attività: innalzare il «Garibaldi» a livelli eccelsi, portandovi non solo artisti di caratura internazionale, ma facendo conoscere loro questo teatro, di cui restano affascinati». Si riassume in queste parole il pensiero del sovrintendente della Fondazione Garibaldi Giorgio Pace (nella foto).

Mentre espone in maniera pacata il bilancio di una stagione che sia avvia alla conclusione con un trend positivo, «ben al di la delle nostre più rosee previsioni», Pace guarda al futuro prossimo. «La formula tesa a coniugare artisti di richiamo mondiale con gli spettacoli di alta qualità messi in scena dalle talentuose compagnie teatrali locali, si è dimostrata vincente. Anche per la prossima stagione accosteremo il teatro alla musica, con un occhio al matinèe per le scuole, e non solo, e una valorizzazione sempre più marcata delle associazioni locali, con cui avvieremo degli interessanti progetti speciali».

Giorgio Pace si schiarisce la voce e riprende: «Pensiamo a delle produzioni nostre in ambito lirico ed operistico, avvicinando al contempo il teatro sempre più alla gente, anche tramite degli incontri culturali che guardino oltre i caffè letterari. Il tutto – conclude Pace – nel segno del talento e della qualità, perché con questa Fondazione abbiamo inteso allontanare il teatro da una gestione politica incapace di dire «No» quando è il caso».

Anche per il prossimo anno sarà riconfermata la collaborazione a filo doppio con Palermo e, soprattutto, con Catania, grazie al direttore artistico Andrea Tidona. Il pubblico ha non a caso apprezzato parecchio i due spettacoli di Tuccio Musumeci.

Il sindaco Antonello Buscema si ritiene soddisfatto dei «Risultati di un lavoro che parte da lontano e che si è concretizzato nella creazione della Fondazione, grazie anche all’apporto economico di imprenditori privati». E intanto si è registrato il pienone per lo spettacolo del chitarrista americano Kurt Rosenwinkel, che, dopo il "Garibaldi", è stato l´ospite di punta del Parma Jazz. Un musicista illustre al pari di Eddie Gomez, che lo scorso aprile ha deliziato la platea del teatro modicano con le sue raffinate sonorità jazz, affiancato da Joe La Barbera alla batteria e da Mark Kramer al pianoforte.