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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:03 - Lettori online 1010
MODICA - 22/06/2016
Cultura - Il testo della scrittrice Cetta Brancato

"Maman" di scena a Modica con la tratta delle schiave

La regia, a detta di molti, è geniale Foto Corrierediragusa.it

«É difficile raccontare il dolore delle donne nigeriane, costrette alla prostituzione da una vera tratta quali schiave. Ma nulla deve essere facile in teatro». Mettere in scena storie di tragedie fisiche e psicologiche non è mai semplice ma ‘Maman’, il testo della scrittrice Cetta Brancato, raffigura sapientemente la vita di molte donne. L’opera, scritta per un progetto con l’Università di Palermo, ha preso vita con la regia di Marco Paoli ed è stata voluta proprio a Modica in occasione della Giornata del Rifugiato. «L´idea di portare in scena questo spettacolo – ha raccontato al Corriere di Ragusa Ornella Fratantonio, attrice protagonista - è nata quando ho conosciuto, tramite il regista Paoli, la scrittrice Cetta Brancato. Lei stava ultimando questo testo, nato da un´intervista con una donna nigeriana, e mi ha proposto di portarlo in scena. Ho così pensato di realizzarlo proprio per la Giornata del Rifugiato. La regia, a detta di molti, è geniale: attraverso i suoni e la danza è possibile scorgere gli echi di una terra che in molti sono costretti ad abbandonare, alla ricerca di una vita migliore». Un teatro sociale quello proposto da Ornella Fratantonio e dall’altra protagonista Blesseing che, insieme a Daniele Cannata, Giada Ruggeri, Annamaria Cerruto e i musicisti alle percussioni, ha saputo sottolineare l’importanza dei legami tra donne, della solidarietà tra i popoli. Importante anche la collaborazione con il centro d’immigrazione di Villa Tedeschi e con i suoi ospiti, presenti insieme alle donne della Casa d’accoglienza Don Puglisi alla serata ospitata nei locali delle suore Salesiane.