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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:26 - Lettori online 876
MODICA - 12/09/2015
Cultura - Convegno a Palazzo della Cultura in occasione dei 100 anni dalla nascita

Enzo Assenza, artista raffinato e pure multiforme

Autore di una delle ceramiche più grandi del mondo, 27 metri per 12, ad Hartford Foto Corrierediragusa.it

Artista eclettico, tra i migliori esponenti dell´arte moderna. A 100 anni dalla sua nascita Modica ha reso omaggio a Enzo Assenza, che con le sue opere in ceramica, stucco, bronzo e pietra ha arricchito e abbellito numerosi edifici pubblici in tutto il mondo oltre ad essere presente in vari musei. Il nucleo più importante delle sue opere, 22, si trova a palazzo della Cultura dove sono ospitate dal novembre del 1999. Opere uniche offerte in comodato d´uso dalla famiglia Assenza e che meriterebbero certamente una sistemazione più degna e più prestigiosa perchè Enzo Assenza si segnala come scultore di primissimo pano nel panorama artistico europeo.

Il convegno che si è tenuto a palazzo della Cultura alla presenza delle autorità cittadine e di Donello Assenza, figlio del´artista, dovrebbe servire all´amministrazione da pungolo per valorizzare uno dei figli migliori della città. Servirebbe un progetto organico e di ampio respiro per la sistemazione della donazione Assenza e per il quale l´amministrazione dovrà impegnarsi al di là delle promesse esplicitate nel corso del convegno. In una intervista tv risalente a qualche anno prima della sua morte, avvenuta il 22 novembre del 1981 a Roma,, Enzo Assenza, ha rievocato la sua difficile infanzia vissuta anche a Pozzallo, poi il trasferimento a Siracusa e quindi a Roma dove con una borsa di studio concessa dall´allora Regina Margherita cominciò a farsi strada nei circoli culturali della capitale e quindi ad imporsi.

Una famiglia di artisti quella di Assenza perchè anche i fratelli Valente e Beppe sono pittori di grande pregio sulle orme del raffinato zio, il canonico Spadaro, che nei primi del ´900 segna una stagione artistica importante in città. Orazio Galfo, ex assessore alla Cultura della prima giunta Ruta, e promotore del museo, ha ricordato il valore e la qualità di Enzo Assenza ripercorrendo nel frattempo tutte le difficili fasi della creazione di un museo che potrebbe e dovrebbe essere ampliato grazie alle altre opere in possesso della famiglia. Massimo Guastella, docente di storia contemporanea all’Università del Salento, ha illustrato il senso dell’arte dell´artista, un figurativo di prim’ordine pur nel complesso e ampio panorama dell’arte scultorea del novecento italiano.

Ad Assenza si deve, per esempio, una delle ceramiche più grandi del mondo, 27 metri per 12, che si trova nella conca absidale della cattedrale di Hartford, nel Connecticut, di cui ha curato anche le porte in bronzo. Scevro dalle correnti politiche e partitiche che all’epoca investivano la cultura italiana, Enzo Assenza si basava su due valori: rigore artistico e libertà.

(nella foto: il bronzo del S. Giorgio esposto a Palazzo della Cultura a Modica)