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MODICA - 16/02/2014
Cultura - Dopo le mostre al Museo Getty di Los Angeles e di Cleveland in Ohio

Il bronzetto di Eracle cambia nome e torna a casa

L’accademico dei Lincei Mario Torelli ha offerto una nuova lettura sulla datazione e la fattura della statuetta nel corso del convegno tenutosi al palazzo della Cultura Foto Corrierediragusa.it

Ercole è tornato al Museo civico ed un convegno ha salutato l´evento. Innanzitutto con l´attribuzione del nuovo nome al bronzetto che sarà ormai conosciuto come "Eracle di Modica" e non di Cafeo. Per la sovrintendente ai Beni culturali, Rosalba Panvini, l´identificazione con il territorio della città è la più appropriata e riesce anche a collocarlo geograficamente meglio. Il convegno che si è tenuto in un affollato auditorium del Palazzo della Cultura è servito soprattutto a leggere meglio e con dati più aggiornati dal punto di vista scientifico la storia dell´Eracle.

La lectio magistralis affidata a Mario Torelli (nella foto), archeologo di fama internazionale ed accademico dei Lincei, è servita innanzitutto a collocare il bronzetto in una età che si colloca tra la fine del V e l´inizio del 4°secolo avanti Cristo. Un´opera più vicina dunque all´età classica e non più ellenistica come è stato finora accreditato. Torelli basa la sua convinzione sul contesto, l´iconografia e la postura della statuetta. La fattura della leontea che avvolge la testa dell’Eracle si richiama, confrontandola con altre scoperte similari, così come la pelliccia della criniera fatta a squame che sovrasta il capo e le spalle della statuetta ad una età più vicina al periodo classico. Originali anche le deduzioni sulla provenienza e sull´origine della statuetta.

L´Eracle di Modica ritrovato sottoterra a otto metri di profondità nei pressi della sorgente Cafeo il 2 marzo del 1967 si trovava proprio lungo quella che era la via maestra dell´Irminio che portava da Modica ad Ibla, due importanti siti dell´antichità. Era probabilmente un ex voto custodito in qualche santuario della zona che fu prima rubato e poi abbandonato lunga la strada per poi perdersi nei secoli prima di essere ritrovato. Il culto di Eracle, ha ricordato lo studioso, era ben presente nell´area siciliana e molti erano i santuari a lui dedicati. Torelli ha anche sottolineato che la convinzione che Eracle abbia fondato Modica non ha alcun fondamento scientifico ma solo che l´eroe nell´area iblea era venerato come una semidivinità.

In occasione del convengo Massimo Olivieri e Gabriele Fatuzzo, docenti presso la Facoltà di Ingegneria dell´Università di Catania, hanno consegnato al sindaco, Ignazio Abbate, una copia della statuetta che potrà essere utilizzata per fini didattici e di studio. E´ stata realizzata in materiale termoplastico, frutto all’opera svolta dal dipartimento di ingegneria industriale e nella fattispecie dai due docenti che lo hanno costruito con la tecnica del reverse engineering e del rapid prototyping.