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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:40 - Lettori online 1500
MODICA - 04/04/2013
Cultura - Il libro di Grazia Dormiente sarà presentato sabato alle 17.30

"Oggetti senza gloria" a palazzo S. Domenico

Il libro intende testimoniare, attraverso le parole di una protagonista, l’impegno socio-culturale dell’Associazione «Serafino Amabile Guastella» che tra il 1972 e il 1978 realizzò il Museo Ibleo delle Arti e Tradizioni popolari nel Palazzo dei Mercenari

«Oggetti senza gloria» di Grazia Dormiente sarà presentato sabato alle 17.30 presso l´aula consiliare di palazzo S. Domenico. Il testo sarà presentato da Giuseppe Barone, preside della Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Catania e presidente della Fondazione Grimaldi, Neria De Giovanni presidente dell’Associazione internazionale dei critici letterari di Parigi, Alessandro Ferrara dirigente generale del dipartimento Attività produttive (già dirigente alla Sovrintendenza di Ragusa) e Salvatore Scalia giornalista del quotidiano «La Sicilia» e scrittore.

Il libro intende testimoniare, attraverso le parole di una protagonista, l’impegno socio-culturale dell’Associazione «Serafino Amabile Guastella» che tra il 1972 e il 1978 realizzò il Museo Ibleo delle Arti e Tradizioni popolari nel Palazzo dei Mercenari. Il Museo etnografico, considerato uno dei migliori in Italia nel suo genere, tracciava una biografia collettiva della civiltà contadina e artigiana dell’ex Contea di Modica, attraverso il recupero di strumenti di lavoro e la ricostruzione di botteghe tradizionali, dando voce così a quella storia delle classi subalterne che scontava il difetto di fonti scritte. Il testo è impreziosito, tra l´altro, da fotografie d´epoca, ritagli di giornale, schizzi e appunti grafici inediti che illustrano il metodo di lavoro e il "work in progress" dell´allestimento.

La pubblicazione della etnoantropologa Grazia Dormiente - dedicata alla memoria dei cofondatori Raffaele Galazzo, Duccio Belgiorno, Giorgio Buscema, Nannino Ragusa, Nunziata Monaco - rende giustizia al lavoro svolto dall’Associazione «S. A. Guastella», ideatrice del Museo e proprietaria dei beni custoditi al suo interno, contrastando in tal modo «il silenzio delle dimenticanze culturali». «Oggetti senza gloria», superando le recenti polemiche legate alla marginalità dell’Associazione «S. A. Guastella» nei programmi di gestione museale dell´Amministrazione comunale, lancia un appello alle nuove generazioni affinché si facciano «scudieri responsabili delle proprie tradizioni» e auspica il rilancio del Museo (chiuso dal 2005 per lavori di restauro dell’edificio che lo ospita) e dell´Associazione con l´ammissione di nuove energie e con il relativo adeguamento dello Statuto.