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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:40 - Lettori online 1377
MODICA - 17/08/2012
Cultura - Esposizione fotografica in bianco e nero a Maganuco

La particolare natura di Baglieri e Poidomani in mostra

Questo racconto fotografico, nato ben quattro anni fa, Andrea Baglieri e Carmelo Poidomani lo hanno voluto intitolare "Strutture" Foto Corrierediragusa.it

Dice un vecchio adagio che quattro occhi vedono meglio di due. Vero. Ma non dice, l’adagio, che l’interpretazione delle cose da parte di quei quattro occhi, soprattutto quando sia mediata da un obiettivo fotografico, può essere molto diversa.

Quando sono due le persone a guardare, interpretare e raccontare (anche con uno scatto fotografico) la realtà, essa non sarà mai la stessa per entrambi. Ci si mettono di mezzo la posizione, la luce, il sentimento, i dettagli, la curiosità del momento, la lucidità. Insomma: la vita.

Eppure. In questo racconto fotografico, nato ben quattro anni fa e che Andrea Baglieri e Carmelo Poidomani hanno voluto intitolare "Strutture", la diversità interpretativa dei due autori non è poi così evidente. La mostra fotografica è visitabile tutti i giorni a Maganuco.

In questo racconto fotografico, ognuno di loro fissa il proprio obiettivo con il proprio stile. E fissa la realtà sulla pellicola secondo i propri canoni. Ma, volendo assecondare il loro gioco di non firmare le immagini, si fa davvero arduo distinguere quale siano la mano e gli occhi che le hanno create.

A ciò contribuisce, senza dubbio, il tema indagato in questa raccolta: la natura. Quel principio, sempiterno e sempre nuovo, da cui ogni cosa proviene. Natura, cioè, quale fonte di ispirazione per tutti e da sempre, fin da quando i primi uomini hanno cominciato a comprenderla e trasmetterla «fotografandola» con i graffiti sulle pareti delle loro case-grotte. Ma natura, comunque, intesa come fonte inesauribile d’ispirazione e di interpretazione. Da raccontare, attraverso l’arte: natura insomma narrazione artistica infinita e mai esaurita.

Agli sguardi più esperti del pubblico, i temi selezionati – o meglio, la purezza e l’essenzialità dei temi selezionati – l’uso del bianco e nero, i giochi della luce… richiameranno i lavori straordinari di due tra i più grandi fotografi, vissuti a cavallo dell’800 e del ‘900: il tedesco Karl Blossfeldt (1865-1932) che amava analizzare le forme - algide perfette ma reali - della natura e l’americano Edward Weston (1886-1958), la cui ricerca fotografica era animata da una quasi maniacale cura dell´immagine, che serviva a cogliere l´essenza atemporale dell´oggetto, estraendone la forma pura e perfetta.

A tutti, comunque, nell’indagine di Baglieri e Poidomani, sarà facile vedere la genuina e matura presunzione di voler dire qualcosa di proprio e personale, in merito alla natura come fonte inesauribile di arte. Una natura, di cui Andrea e Carmelo hanno messo in luce (è proprio il caso di dire, visto che la scelta del bianco/nero consente loro di misurarsi con l’abilità della sottrazione, per applicare all’opera fotografica i segreti della scultura e per restituire a ogni oggetto l’essenza ultima) le Strutture, quelle architetture lineari, complesse ed eleganti che offrono generosamente le proprie forme e le proprie composizioni.

Una natura, quella di Baglieri e Poidomani, che sta legittimamente ed equamente sul crinale tra coloro che la considerano idolo inviolabile, nel cui nome sacrificare progresso e civiltà e coloro che invece non ne riconoscono la provenienza e la grandezza, sacrificandola ai propri capricci ingordi e violenti.

Una natura che, in queste immagini stentoree, semplici e accessibili a chiunque, è pronta a essere re-interpretata, trasformata in pura metafora visiva e, soprattutto, rispettata nella sua maestosa, vera, sincera, lineare bellezza. Andrea Baglieri è co-art director di Doc Studio, Carmelo Poidomani è fotografo pubblicitario e di moda.