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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 527
MODICA - 09/12/2011
Cultura - Una due giorni dedicata al Nobel con cerimonie al palazzo della Cultura e auditorium "Floridia"

Dario Fo ricorda il "collega" Nobel Salvatore Quasimodo

Piero Guccione ha ricordato l’evento dei 110 anni della nascita del poeta con un originale ritratto di Quasimodo che sarà consegnato al Presidente della Repubblica
Foto CorrierediRagusa.it

All’insegna di Salvatore Quasimodo. Il Nobel per la letteratura modicano è tornato a casa grazie alla acquisizione permanente della sua collezione ormai ospitata al palazzo della Cultura.

Nonostante le inopportune punzecchiature del figlio del Nobel Alessandro, critico a prescindere nei confronti della città natale del padre, Salvatore Quasimodo è stato celebrato come forse meglio non si poteva grazie alla acquisizione della collezione e la successiva testimonianza di Dario Fo che in collegamento dalla sua casa milanese in video conferenza ha ricordato l’opera ed il lascito culturale del poeta.

Dario Fo non si è risparmiato fornendo dettagli della vita e dell’opera quasimodiana rispondendo alle domande poste da Oliviero Beha dal palcoscenico del nuovo auditorium «Pietro Florida" dove Angelo Di Natale ha condotto la serata (nella foto). L’appuntamento, voluto congiuntamente dal Consorzio di Tutela del Cioccolato e dalla Fondazione Grimaldi sempre più impegnate nella promozione culturale in città, non è stato dunque una mera celebrazione ma una testimonianza piena di significato raccogliendo il plauso di un pubblico numerosissimo che ha affollato la sala dell’auditorium.

«Salvatore Quasimodo – ha ricordato Dario Fo – nei suoi anni milanesi era un critico molto temuto ed autorevole. Veniva in teatro a recensire gli spettacoli e tutti eravamo timorosi del suo giudizio. Quasimodo è stato un testimone della cultura italiana e si è disvelato, arrivando al Nobel, grazie alle sue traduzioni dal greco; si deve alle sue traduzioni dal greco, poi tradotte in svedese, il nuovo approccio con il mondo della poesia greca che da allora ha assunto un nuovo significato. C’è un punto di contatto tra di noi – ha ricordato il Nobel milanese – Quasimodo ha battuto nuove strade della poesia greca, io di quella italiana, entrambi ci siamo opposti alla suprema accettazione di conoscenze consolidate».

Ed a questo proposito Dario Fo ha lanciato un messaggio forte «Bisogna recuperare oggi il valore della cultura e far emergere le risorse e le energie dei nostri giovani». Dopo la lettura dei significativi messaggi inviati dal Presidente della Republica Giorgio Napolitano e dal Presidente del Senato, Vito Schifani, la serata ha visto la consegna, per il tramite del Prefetto di Ragusa al Presidente della Repubblica, su iniziativa del Consorzio del cioccolato artigianale di Modica attraverso il suo direttore Nino Scivoletto, del ritratto a matita del Nobel opera di Piero Guccione. Un disegno che arricchisce la collezione Quasimodo che rende omaggio al poeta per i 110 anni dalla nascita del poeta da parte del più importante pittore contemporaneo.