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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:00 - Lettori online 1417
MODICA - 01/03/2011
Cultura - Modica: ricorre il 1 marzo il 96mo anniversario della morte dell’illustre modicano

Clemente Grimaldi, studioso a tutto tondo

Fu anche Prosindaco di Modica e Presidente della Deputazione Provinciale di Siracusa, ovvero Presidente della Provincia

Pubblichiamo una testimonianza di Benedetto Gugliotta in occasione dell´anniversario della morte di Clemente Grimaldi:

Il 1° marzo 1915, dunque ben 96 anni fa, moriva nella sua villa della Gisana Clemente Grimaldi.
Tutti conoscono l´omonima via, alle spalle del palazzo in cui nacque e crebbe insieme al suo amato fratello Giovan Pietro, il Rettore dell´Università di Catania. Pochi sanno o ricordano invece quanto lustro abbia apportato questa persona grazie al suo impegno nella professione, nella scienza e nell´amministrazione della cosa pubblica.

Il dottor Grimaldi (il "prof.", ovviamente, era Giovan Pietro), laureatosi in Agraria a Portici, salvò dalla completa distruzione la coltivazione della vite in Sicilia, ridotta in ginocchio dalla fillossera; si guadagnò così innumerevoli onorificenze, riconoscimenti e la stima della comunità degli studiosi di tutta Europa.

Rappresentò spesso l´Italia e il Ministero dell´Agricoltura in seno ad importanti commissioni di studio in tutto il vecchio continente, viaggiò molto andando anche in Africa e, nei suoi luoghi d´origine, fu anche Prosindaco di Modica e Presidente della Deputazione Provinciale di Siracusa, come a dire oggi Presidente della Provincia (Modica e Ragusa dipendevano allora dalla città aretusea).

Perfettamente al passo col resto d´Italia, e per certi versi pioniere, fondò la Cattedra Ambulante di Agricoltura per la Provincia di Siracusa (una delle prime della nazione): questa lodevole iniziativa era animata dalla volontà di avvicinare importanti studiosi agli agricoltori della Contea, per alleviare le difficili condizioni di vita dei contadini dando loro modo di impostare su basi moderne le ataviche e poco redditizie tecniche agricole.

Consisteva in gran parte di conferenze offerte a titolo gratuito, così come le consulenze che, altrimenti, sarebbero risultate costosissime e inaccessibili.
Il ricco, che grazie ai suoi mezzi aveva potuto ma anche scelto di studiare, soccorreva il povero lavoratore della terra, e così si faceva grande per i meriti acquisiti al di là della nobile nascita, che con la ricca dotazione di beni gli avrebbe consentito di gozzovigliare senza preoccupazioni per l´intera vita.

Sempre seguendo la magnifica tradizione della sua famiglia, il dottor Grimaldi amministrò orfanotrofi, opere pie e diresse - incaricato congiuntamente dai sindaci di Milano e Palermo - i lavori di ripristino della città e di creazione del quartiere Milano-Palermo (attualmente detto "d´Oriente") dopo la triste alluvione del 1902.

Dopo aver creato i premiatissimi "Ibridi Grimaldi", i pregiati vini e un magnifico vivaio presso la sua villa-laboratorio dei Cipolluzzi, che gli sopravvisse insieme alla sua fama di studioso, esattamente 96 anni fa Clemente Grimaldi morì dopo lunga malattia a soli 52 anni. Lasciò solo la moglie e, come suo fratello Giovan Pietro, nessun figlio, se non la memoria immarcescibile del suo impegno e dell´affetto riversato verso il suo amato angolo di Sicilia e verso la Nazione.

Il suo nome riaffiora anche di questi tempi; tra gli altri, il prof. Salvatore Lupo dell´Università di Palermo, in recenti saggi, ha riportato l´incredibile attualità della sua lezione.
Che la terra le sia lieve, caro dottor Grimaldi!

Benedetto Gugliotta
Fondazione Giovan Pietro Grimaldi - Modica