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ISPICA - 06/01/2011
Cultura - Ispica: riscuote consensi lo scherzo in due atti del procuratore scrittore

Risate e applausi "Per motivi di microspia"

La commedia scritta da Francesco Puleio, procuratore della Repubblica di Modica, coadiuvato dalla regia dell’attore Alessandro Sparacino Foto Corrierediragusa.it

Il procuratore, sceneggiatore incassa gli applausi e le risate dell’entusiasta pubblico ispicese. Si è rivelata un successo la prima assoluta dello scherzo in due atti «Per motivi di microspia», la commedia scritta da Francesco Puleio, procuratore della Repubblica di Modica, coadiuvato dalla regia dell’attore Alessandro Sparacino.

Il cine teatro «Diana», nella tarda serata di martedì scorso, era gremito, anzi, letteralmente affollato dagli spettatori, i quali hanno seguito la commedia persino in piedi.

«Per motivi di microspia» ha «visto» protagonista la «Compagnia teatrale iblea». Si tratta degli attori Carmelo Gugliotta, Ivana Poidomani, Angelo Carpenzano, Lorenzo Maria Zarino, Graziana Giannì, Salvatore Poidomani, Giorgio Vicari, Andrea Basile, Alessandra La Perna, Elisa Frasca Caccia, Milena Spadaro, Giovanni Santangelo ed il regista-attore Saracino. Hanno entusiasmato e divertito la platea, dalla quale lo stesso Puleio, insieme con la sua famiglia e i colleghi, ha seguito con emozione la trasposizione sul proscenio della sua sceneggiatura.

L’evento teatrale ha destato molta curiosità. Si è rivelata grande l’ironia di Puleio e la voglia di mettersi in gioco, svestendo i panni abituali per prodursi in una scrittura piacevole, disincantata e dissacrante. Un scrittura che ha preso di mira abitudini, capricci ed insensatezze della vita di tutti i giorni, individuando una serie di gustosi tipi e macchiette (il fannullone, il vanitoso, il perfettino, il vaniloquente e così via) presenti in tutti gli ambienti lavorativi, facendoli interagire in modo parodistico ed amplificato.

La caratterizzazione dei personaggi e le spassose gag rese egregiamente dalla brava compagnia di attori hanno decretato la positiva affermazione dell’opera, che certamente entrerà a far parte del repertorio classico del teatro popolare in dialetto.

Irriverente ed ironico persino il commento dell’autore:«Questo spettacolo non ha nulla a che vedere con l’arte ed, in coscienza, non si può raccomandarlo per nessun utile scopo - ha dichiarato a margine della rappresentazione Puleio -. Non vi è un solo personaggio ragionevole, o situazione che si sviluppi secondo criteri di buon senso: solo macchiette che danno vita ad una farsa sgangherata, nella quale si condensano una serie di comportamenti parossistici ed assurdi. La miglior cosa che mi sento di dire è che, se avete avuto una giornata faticosa, è certamente un buon modo per farvi fare due risate alla buona».

Nella foto da sx il procuratore scrittore Francesco Puleio e il sindaco di Ispica e avvocato Piero Rustico