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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:03 - Lettori online 920
CATANIA - 10/05/2011
Cultura - Al Teatro Machiavelli laboratorio di composizione e analisi

La musica contemporanea di Solbiati, mix di parole e note

Un nuovo filone musicale che vede all’opera artisti e compositori
Foto CorrierediRagusa.it

Il piccolo teatro Machiavelli accoglie un’orchestra che alla prima impressione mostra il crisma di una sacralità classica di tutto rispetto. Musicisti in cravatta e rigoroso abito scuro. E uno stile musicale che si traduce in un linguaggio nuovo, post novecentesco e difficilmente orecchiabile ma certamente creativo.

E’ questo il nuovo filone musicale, la corrente che vede all’opera gli artisti compositori del «Laboratorio di composizione e analisi» diretto dal maestro Alessandro Solbiati. Un grande artista che introduce uno stile in parole e in note tutto da scoprire e da seguire con predisposizione e cognizione. Il concerto, nella prima serata di apertura, ha visto l’esecuzione di pezzi scritti da giovani ma collaudati maestri compositori, Giovanna Rizza, Dario Pino, Marina Leonardi, Giovanni Arena, Francesco Lipari, Antonio Covello.

Costoro, tutti allievi del maestro Solbiati, a partire dal 2009 hanno messo nero su bianco la loro fantasia musicale sorta dal profondo dell’animo e tradotta in un insieme tumultuoso di combinazioni sonore più strumentali che armoniche. Questa è la musica contemporanea, rivolta sicuramente almeno ai suoi esordi ad un pubblico ristretto e fors’anche tecnico che sa distinguere i dialoghi musicali, carpire gli scambi di suoni. Un pubblico che sa emozionarsi davanti alla maestria di un pianista che va oltre la tastiera ed entra nella meccanica, pizzicando le corde, battendo i martelletti. Insomma qualcosa di strabiliante che può solo colpire per l’originalità e la passione di artisti che credono nella musica e da essa si distaccano facendo del classicismo sonoro un astrattismo strumentale e dissonante.

Il concerto, realizzato grazie alla collaborazione delle Associazioni Ingresso Libero, Musicale Etnea, con la Facoltà di Lettere e Filosofia rappresentata dal suo preside Enrico Iachello, si è tenuto nell’ambito di un progetto di rilancio del teatro Machiavelli, un piccolo teatrino all’interno di palazzo San Giuliano, in Piazza Università, che si vorrebbe portare agli antichi splendori. Un progetto che vuole coniugare formazione –allestimento- e produzione, commemorando da una parte Gustav Mahler nel centenario della morte, e dall’altra legare il concetto della formazione a quello della produzione.

Nella seconda serata, tutta dedicata a Gustav Mahler si è tenuto un incontro con interventi di Riccardo Insolia, Alessandro Solbiati, Graziella Seminara, Vincenza Scuderi. Poi sono stati eseguiti i brani di Arnold Schònberg, padre della dodecafonia, Roberto Carnevale e Gustav Mahler. I brani sono stati eseguiti dall’orchestra «Offerta musicale Ensemble» composta da giovani strumentisti e docenti del conservatorio, diretta dal maestro Massimo Incarbona.