Quindici condanne sono state chieste dal pubblico ministero nel processo contro i dipendenti comunali che secondo l’accusa, nei concorsi interni del 2001, utilizzarono diplomi falsi per accedere a mansioni e livelli di stipendio superiori.
Il Comune di Vittoria si è costituito parte civile. Il processo si sta celebrando davanti al giudice unico Ivano Infarinato. Le pene più pesanti, pari a tre anni e sei mesi di reclusione, sono state richieste per Giuseppe Grimaldi, 46 anni catanese e Salvatore Giombarresi, 33 vittoriese, coloro cioè che secondo l’accusa realizzarono i diplomi falsi; due anni e mezzo per Pier Giuseppe Bollati, 33, di Piacenza che avrebbe aiutato i primi e, quindi, accusato di concorso nello stesso reato; stesso reato è contestato a Salvatore La Rosa, 47 anni di Vittoria, Antonio Cappello, 29 di Ragusa; Tiziana Savà, 36 di Vittoria, per cui il pm ha chiesto due anni. Stessa pena anche per gli altri imputati: Giuseppe Amarù, 43; Maria Amenta, 47; Giuseppe Russello, 44; Giuseppe D’Anna, 48 anni; Biagio Greco, 46; Franco Greco, 49; Rosario Puglisi, 50; Giovanni Curioso, 63 e Vincenzo Carbone, 63. Gli imputati devono rispondere di truffa e falso. La prossima udienza è stata fissata per l’8 ottobre.