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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:21 - Lettori online 1483
VITTORIA - 12/06/2010
Cronache - Vittoria: il giovane 23enne si è gettato in una vasca d’irrigazione, morendo annegato

Voleva tornare in patria, ma non poteva. Pakistano si uccide

Il corpo senza vita è stato scoperto dalla polizia in contrada Fondo Abate, in un fondo agricolo Foto Corrierediragusa.it

Voleva tornare a tutti i costi in Pakistan, la sua patria, per ricominciare una nuova vita con la giovane fidanzata che lo attendeva da tempo. Ma gli mancavano i soldi per poter realizzare questo sogno. Un ragazzo pakistano di appena 23 anni, in preda ad un profonda depressione, ha allora deciso di farla finita. L’altra notte il giovane è uscito di casa a Vittoria, dove da anni abitava con il padre, anche lui pakistano, ha raggiunto in motorino l’azienda agricola in cui lavorava, in contrada Fondo Abate, e si è gettato nella vasca d’irrigazione, dove è morto annegato.

Dopo l’allarme lanciato dal genitore, che aveva consigliato al figlio di restare in Italia per non perdere il lavoro, il corpo esanime del 23enne è stato ritrovato stamani dalla Polizia nella grande vasca, accanto alla quale il giovane pakistano aveva lasciato le sue scarpe. Il corpo senza vita galleggiava in acqua. Troppo tardi per tentare una folle corsa in ospedale. La scientifica, su disposizioni del dirigente del commissariato di Vittoria Alfonso Capraro, ha effettuato i rilievi di rito. Ma la dinamica di quanto accaduto è stata fin troppo chiara.

Il caso è stato quindi archiviato come suicidio e il corpo del giovane è stato già restituito ai familiari per le esequie funebri. Una giovane vita spezzata dal dolore di non poter far ritorno nella terra natia, il Pakistan, a causa della dura crisi che ha trasformato un semplice viaggio in un sogno irraggiungibile, sfociato in tragedia.

(Nella foto il luogo della tragedia con la polizia scientifica al lavoro. TUTTI I DIRITTI RISERVATI - RIPRODUZIONE VIETATA)