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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 781
VITTORIA - 31/05/2010
Cronache - Vittoria: il giovane se l’era presa anche con la moglie e con il figlio di 10 mesi dell’immigrato

Picchia algerino con catena e bastone, 20enne in manette

L’aggressore ha altresì sfasciato un costoso macchinario medico di 50mila euro al pronto soccorso Foto Corrierediragusa.it

Un 20enne piuttosto violento di Vittoria, incensurato, sta per investire un algerino di 42 anni, e, in risposta alle proteste di quest’ultimo, lo picchia selvaggiamente con una catena e con un bastone. Non fosse stato per l’intervento di alcuni passanti, il vittoriese non stava esitando ad aggredire la moglie dell’algerino con in braccio il figlioletto di appena 10 mesi. Scene di straordinaria follia culminate nell’arresto di Giovanni Nicastro (nella foto), che, prima d’essere ammanettato, ha fatto in tempo a sfasciare un costoso macchinario del pronto soccorso, del valore di circa 50mila euro.

Tutto è accaduto domenica sera in via Como. L’immigrato era appena uscito da un panificio, quando stava per essere messo sotto da Nicastro, che sfrecciava a tutta velocità al volante della sua Opel Corsa. Vedendo l’algerino sbracciarsi, il vittoriese scende dall’auto con una catena e massacra il malcapitato. Poi Nicastro risale, in auto, e, dopo aver fatto il giro dell’isolato, si accanisce ancora sull’immigrato, picchiandolo con un grosso bastone. Stava per prenderle di santa ragione anche la moglie della vittima, giunta in soccorso del marito. Nicastro non si stava difatti facendo scrupoli di picchiare la donna, anche se quest’ultima teneva in braccio il figlio di 10 mesi. Sono stati alcuni passanti a far desistere il violento vittoriese, mentre qualcuno chiamava il 113.

La polizia ha rintracciato pochi minuti dopo Nicastro in un vicino bar, dove il giovane stava litigando con il gestore. Gli agenti hanno condotto Nicastro, visibilmente ubriaco, al pronto soccorso, per sottoporlo al test etilico. Il giovane, con un calcio, ha quindi rotto il costoso macchinario medico. Le manette sono scattate per tentato omicidio, con l’aggravante dei futili motivi, uso di oggetti atti ad offendere e danneggiamento aggravato. L’algerino è stato invece condotto all’ospedale «Guzzardi», dove i medici gli hanno applicato 16 punti di sutura alla testa, a causa della profonda ferita riportata. L’immigrato se la caverà in un paio di settimane.