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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:19 - Lettori online 676
VITTORIA - 21/05/2010
Cronache - Vittoria: malvivente niscemese denunciato dalla Polizia

Truffa anziane con la scusa d´essere amico del figlio

Stratagemma per certi versi irreale e maldestro, ma qualche pensionata ci cascava. L’intuizione di un agente di polizia ha smascherato il truffaldino. Non potrà mettere piede a Vittoria per 3 anni

Truffa dai contorni rocamboleschi a Vittoria. Un niscemese di 27 anni è stato denunciato a piede libero per per scippo, truffa e tentata truffa. Inoltre, e allontanato dal territorio di Vittoria con foglio di via obbligatorio, formalmente notificatogli dal questore di Ragusa. F.S. non potrà mettere piede a Vittoria per tre anni.

C’è del geniale e del diabolico nello stratagemma architettato dal niscemese per raggirare donne anziane di Vittoria. Si avvicinava a donne di circa 80 anni, sosteneva di essere andato da lei per conto del figlio il quale aveva urgente bisogno di stipulare una polizza assicurativa e che pertanto aveva detto al «truffatore» di recarsi dalla madre per farsi dare la somma necessaria alla stipula del contratto in contanti. Se il contante non bastava, il ragazzo dai modi gentili accompagnava la donna in banca a integrare con un prelievo dal conto corrente. Per convincere la donna a prendere i soldi, il truffatore simulava una telefonata con un complice il quale, spacciandosi per il figlio confermava il bisogno di soldi: 4 mila euro prelevati e consegnati in banconote da 50 euro.

L’ultima volta è andata male, perché la donna subito ha chiamato la figlia per un riscontro e a quel momento s’è scoperta la truffa. A F.S. la Polizia è arrivata a seguito di una finta rissa segnalata al «113». Il niscemese, condotto in commissariato smentiva la rissa ma s’inventava lo scippo della collana dal collo di una donna. Il tutto per depistare i poliziotti, che non ricevevano nessuna denuncia di scippo.

Il giovane stava per essere denunciato in stato di liberta e invitato a lasciare il territorio di Vittoria quando solo l’intuizione di un investigatore del Commissariato permetteva di ricostruire altri fatti delittuosi avvenuti in città nei giorni scorsi.