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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:10 - Lettori online 887
VITTORIA - 20/05/2010
Cronache - Vittoria: ennesimo incidente mortale. La vittima si chiama Ahmed Fahrras, 22 anni

Nigeriano in sella alla bici muore stritolato da camion

Il ragazzo, originario della Costa d’Avorio, aveva tentato il sorpasso a destra. L’autista ha stretto per effettuare una manovra, non accorgendosi di nulla Foto Corrierediragusa.it

Stritolato da un camion contro il muro di cinta di un cavalcavia mentre stava pedalando in bici. Un fine tragica per un immigrato di 22 anni, originario della Costa d’Avorio. La vittima si chima Ahmed Fahrras, nigeriano, da mesi residente a Vittoria con regolare permesso di soggiorno. Il giovane era ospitato nella comunità di don Beniamino Sacco.

L’incidente si è verificato giovedì, poco dopo le 13.30, sul cavalcavia vicino a via dell’Euro, zona Fanello, nei pressi del bar delle Palme, poco distante dal mercato ortofrutticolo. Il nigeriano stava pedalando in sella alla sua bici. Poi avrebbe tentato di superare l´autoarticolato sulla destra, manovra vietata dal codice della strada per la sua pericolosità.

E difatti questa scelta si è rivelata fatale per il giovanissimo immigrato. Il conducente del mezzo pesante, pensando ovviamente di avere la destra libera, aveva stretto verso il muro e il nigeriano si è trovato stritolato tra il cassone del camion e il muro di cinta. Per lui non c’è stato nulla da fare.

Quando il camionista, originario di Comiso, si è accorto dell’accaduto, la tragedia era ormai compiuta. L’immigrato giaceva immobile in una pozza di sangue, assieme a quel che restava della bici. Subito si è formato un primo capannello di soccorritori, ma ormai non c’era nulla da fare. Anche l’arrivo dell’ambulanza si è rivelato inutile.

Pare che la ferita fatale sia stata riportata alla tesa. Una tragedia scaturita dall’imprudenza della povera vittima, che pedalava veloce sulla sua bici, convinto di riuscire a sorpassare incolume il mezzo pesante. Purtroppo non è stato così.

Il camionista comisano, in stato di shock, ha raccontato agli agenti di polizia municipale di non aver nemmeno visto l’immigrato con la bici, dopo aver sterzato verso destra per immettersi in una altra arteria. Versione dei fatti che sarebbe stata confermata anche da alcuni testimoni.

La salma del giovane è stata portata via all’interno della bara di metallo dell’obitorio, in attesa del riconoscimento. Il camion, come da prassi in casi del genere, è stato sottoposto a sequestro. A carico del camionista potrebbe essere prospettabile l’ipotesi di reato di omicidio colposo.