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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:06 - Lettori online 1389
VITTORIA - 27/03/2010
Cronache - Vittoria: piena luce sul ferimento del pescatore a Scoglitti

Fermato per tentato omicidio il vittoriese Carmelo Cascino

L’uomo s’era dato alla latitanza subito dopo avere inferto la coltellata al petto di G.N, con il quale aveva vecchi dissapori familiari Foto Corrierediragusa.it

Fermato dai Carabinieri, dopo 10 giorni di latitanza, Carmelo Cascino (nella foto), 48 anni, commerciante. I militari della Compagnia di Vittoria, coordinati dal capitano Giovanni Palatini, gli hanno notificato un fermo di indiziato di delitto a conclusione delle indagini tese a fare luce sul ferimento del pescatore G.N., avvenuto nei pressi del mercato ittico di Scoglitti nel pomeriggio del 17 marzo.

Entro 48 ore il gip dovrà decidere se trasformare il fermo in arresto o rimettere l’uomo in libertà. L’accusa è di tentato omicidio. Cascino, con precedenti a suo carico, è indiziato di essere l’autore del ferimento del pescatore di 37 anni a seguito di una lite scaturita per vecchi rancori personali fra i due soggetti.

La coltellata ha raggiunto G.N alla regione mammaria sinistra, tanto da richiedere l’intervento dei sanitari del «Guzzardi», dove il giovane è stato sottoposto a intervento chirurgico e dichiarato in prognosi riservata. Dopo la lite e il ferimento, avvenuta in pieno pomeriggio davanti a decine di persone, Cascino s’è reso irreperibile. Nel corso della perquisizione a casa sua, i militari trovarono armi pronte all’uso e arrestarono la moglie e il figlio di Cascino, subito dopo scarcerati.

Ripresosi dall’intervento, il pescatore riferì ai militari dell’Arma che lo interrogarono di essersi ferito al petto mentre scendeva dalla imbarcazione appena rientrato al porto. Una versione che non ha per niente convinto gli inquirenti. I militari stanno valutando se quelle armi lì rinvenute erano a disposizione di Carmelo Cascino perché temeva una ritorsione nei suoi confronti da parte del ferito.

Nell’ambito della stessa indagine i carabinieri hanno denunciato in stato di libertà C. B., 56enne siracusano, per favoreggiamento personale: nonostante testimone diretto della lite, sentito dai carabinieri, aveva omesso particolari essenziali sui fatti di cui era a conoscenza, in modo da intralciare l’attività di indagine e rendendo ancora più difficoltosa l’individuazione dell’autore del ferimento.