La romena minorenne di 13 anni era sola in casa quando il connazionale di 28 fece irruzione con la forza, violentandola per ore. Quando arrivarono i genitori, il dramma si era già compiuto. A distanza di 9 mesi da quel tragico giugno, che la ragazza non potrà mai più dimenticare, i Carabinieri hanno arrestato l’orco. Il romeno di 28 anni, bracciante agricolo, già da tempo teneva d’occhio la connazionale 13enne. Pare che in un’occasione avesse persino tentato un timido approccio. Ma il rifiuto della giovane non era andato giù al romeno, che se l’era legata al dito.
Dopo aver spiato per ore l’abitazione della vittima designata a Scoglitti, il romeno vide i genitori uscire. La ragazza era quindi rimasta sola. Un’occasione che il romeno non si lasciò sfuggire. Suonato alla porta, la romena andò ad aprire, ma non fece in tempo a richiudere, che il connazionale la spintonò per terra, dando sfogo ai suoi istinti repressi. Attimi di orrore per la vittima, che, a costo di grossi sacrifici, denunciò i fatti agli addolorati genitori e alla Polizia, che ha adesso assicurato il violentatore alla giustizia.