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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:41 - Lettori online 883
VITTORIA - 22/02/2010
Cronache - Ragusa: operazione dei Carabinieri coordinati dal tenente colonnello Nicodemo Macrì

Ritrovate le sacre reliquie di S. Maria Goretti

Gli oggetti sacri erano nascosti in un casolare delle campagne di Santa Croce Camerina
Foto CorrierediRagusa.it

Le reliquie di Santa Maria Goretti (nella foto) sono state ritrovate dai Carabinieri della Compagnia di Ragusa, a seguito di una perquisizione in un casolare abbandonato, in contrada Torrevecchia, in territorio di Santa Croce Camerina.

Gli oggetti sacri erano stati rubati lo scorso 15 febbraio dall´omonima chiesa di Vittoria. A ritrovare i santi resti, domenica pomeriggio, è stata una pattuglia della stazione di Monterosso Almo, impegnata, insieme ad altri militari, in un servizio di controllo del territorio condotto ad ampio raggio e disposto dal comandante provinciale Tenente colonnello Nicodemo Macrì.

Immediatamente informato il Vescovo, Sua Eccellenza Monsignor Paolo Urso e il parroco della chiesetta Rosario Cavallo, che, dopo le formalità di rito, potrà riprendere possesso delle venerate reliquie, oltre che di alcuni calici in oro ed altri oggetti sacri. Nel casolare i militari hanno ritrovato la cassaforte, parzialmente scassinata, oltre agli attrezzi destinati allo scasso, abbandonati dai malfattori. I malviventi, infatti, una volta asportata l’intera cassaforte, l’hanno portata nel casolare, abbandonandola dopo il vano tentativo di aprirla.

Le indagini proseguiranno con l’ausilio della Compagnia di Vittoria, ma nel frattempo i fedeli della Parrocchia di Santa Maria Goretti potranno continuare a venerare le sacre reliquie: si tratta di 3 calici e della pisside che conteneva le ostie per l’eucaristia durante la messa, appartenuti alla santa marchigiana assassinata a seguito di tentato stupro avvenuto il 6 luglio del 1902, canonizzata da Pio XII nel 1950.

I ladri erano entrati nella chiesa da una porta che dà sulla strada, si erano arrampicati fino al campanile sopra la sacrestia e avevano scardinato la cassaforte da un pilastro servendosi di un flex e di un piccone. La cassaforte, delle dimensioni di 80X40 centimetri, piuttosto pesante, era stata fatta cadere sulla strada dall’alto e portata via.