Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:43 - Lettori online 1198
VITTORIA - 26/01/2010
Cronache - Vittoria: la Polizia indaga sulla complessa vicenda

Lavori alla scuola Vittoria Colonna, 3 denunce eccellenti

Responsabilità emerse per un alto dirigente e la progettista del lavoro. Abuso d’ufficio e indebita percezione ai danni dello Stato, i reati ipotizzati. Indagine solo all’inizio nelle mani del pm Marco Rota

Si stringe il cerchio attorno ai lavori della scuola Vittoria Colonna (nella foto), da anni al centro di indagini, veleni e polemiche. Al termine di un’approfondita indagine, la Polizia di Vittoria ha denunciato 3 architetti che a vario titolo di sono occupati della vicenda: N.B, dirigente del Comune, per abuso d’ufficio; G.I., estensore del progetto di ristrutturazione della scuola, per indebita percezione di erogazioni di finanziamenti ai danni dello Stato; A.D. ex consulente all’Urbanistica della passata amministrazione, per abuso d’ufficio.

Gli inquirenti del Commissariato nel dare la notizia fanno la ricostruzione della vicenda che ha fatto scattare le denunce a piede libero. L’appalto dei lavori relativi all’immobile fu bandito nel 2005, con una base d’asta di 1.150.000 euro, e riguardava il rifacimento degli infissi esterni e degli impianti elettrico e di riscaldamento. Da una verifica sul posto, si appurava che, ancora nel 2009, nonostante i lavori, iniziati nel 2007, proseguissero da oltre due anni, gli infissi non erano ancora stati toccati.

Gli inquirenti avrebbero accertato che i progetti definitivo ed esecutivo sarebbero risultati carenti nella fase progettuale. Ciò aveva impedito alla ditta aggiudicataria di eseguire i lavori previsti. Tuttavia, l’impresa avrebbe effettuato altri lavori di messa in sicurezza spendendo la cifra prevista dal bando di gara.

Questo ha fatto scattare la segnalazione di N.B, quale responsabile del procedimento, perché avrebbe omesso di intervenire al fine del ripristino del corretto andamento dei lavori, cagionando, con ciò, un danno alla pubblica amministrazione. Lo stesso, inoltre, durante la redazione di alcuni atti relativi al progetto, avrebbe falsamente attestato la presenza di G.I. la quale, invece, assente, sottoscriveva gli atti in un secondo momento riuscendo così ad ottenere indebitamente contributi pubblici. Per tale motivo è stata segnalata per il reato di cui sopra, anche se l´interessata fa sapere d´aver lasciato l´incarico prima dell´inizio dei lavori.

Secondo il dettagliato rapporto della Polizia sarebbe stato accertato che per quel tipo di lavori era necessario un parere vincolante dell’Ufficio regionale dei Beni Culturali ed Ambientali in quanto trattasi di edificio sottoposto a vincolo storico. Il parere sarebbe stato acquisito indebitamente da A. D. , che all’epoca dei fatti era esperto del settore urbanistico per conto del sindaco del tempo, e mai inserito nel carteggio relativo ai lavori, tanto da impedire la vigilanza da parte dell’ufficio regionale, così come previsto dalla normativa. Da qui scatterebbe l’abuso dell’incarico ricoperto. Tutto il fascicolo delle indagini svolte dalla Polizia è stato trasmesso alla Procura della Repubblica di Ragusa e sono in corso ulteriori approfondimenti tecnici che saranno vagliati dal pubblico ministero Marco Rota, titolare dell’inchiesta.