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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 788
VITTORIA - 04/01/2010
Cronache - Vittoria: i minorenni che hanno aggredito il prete non meritano gli arresti domiciliari

Comunità obbligatoria per gli aggressori di padre Cappello

Più volte hanno eluso i controlli della Polizia non facendosi trovare in casa. Uno va a Licata e l’altro ad Agrigento

Devono andare in comunità i minorenni che hanno aggredito, picchiato e derubato il prete Gianni Cappello il 18 settembre scorso. In diverse circostanze, la polizia non li ha trovato in casa durante i controlli domiciliari.

Il Giudice del Tribunale per i Minorenni di Catania, prendendo atto delle inosservanze della sorveglianza domiciliare, ha ritenuto di applicare ai due minorenni la misura più afflittiva del collocamento in comunità. Dopo le formalità di rito, il minore dei due è stato accompagnato presso una comunità di Licata, mentre l’altro è stato accompagnato presso una comunità di Agrigento.

Come si ricorderà, a seguito dell’arresto dei due, prete ha chiesto le dimissioni di parroco dalla chiesa di San Giovanni Bosco in quanto turbato dell’accaduto.