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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:36 - Lettori online 1303
VITTORIA - 01/01/2010
Cronache - Ad Acate il primo episodio di cronaca nera dell’anno

Incendiata la vettura di una donna in c.da Dirillo Scalonazzo

Sul posto la Polizia e Vigili del fuoco. Il commissariato di Vittoria ha reso noti i dati dell’intensa attività svolta nel 2009. Effettuati 144 arresti

Il primo evento delittuoso dell’anno a nell´Ipparino è l’incendio di un´auto in contrada Dirillo Scalonazzo, agro di Acate. Si presume che l’incendio, su cui sta indagando la Polizia di Vittoria, sia di origine dolosa. La Fiat Panda di proprietà di una sessantenne di Gela, è stata parcheggiata davanti i cancelli di un’azienda agricola. Sono intervenuti i Vigili del fuoco di Vittoria e una pattuglia del commissariato, che attraverso il numero della targa ha rintracciato la proprietaria della vettura. Sono in corso indagini.

L’accaduto è primo episodio che segue un 2009 molto intenso da parte della Polizia di Vittoria diretta dal vice questore Alfonso Capraro. Lo stesso dirigente alla fine dell’anno ha fornito un resoconto molto dettagliato dell’attività svolta, che dimostra come il commissariato di Vittoria non è secondo nemmeno a quelli delle grandi metropoli come Catania e Palermo.

Nel 2009 sono stati effettuati 144 arresti, alcuni dei quali in collaborazione con la Squadra Mobile; in particolare, 7 persone sono state tratte in arresto, il 23 giugno, a seguito delle ordinanze di custodia cautelare emesse dalla D.D.A. di Catania per associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzata alle estorsioni. Il 4 giugno venivano tratti in arresto 3 cittadini rumeni in quanto ritenuti autori dell’unico omicidio verificatosi nel corso dell’anno che ha visto come vittima un altro cittadino rumeno che venne rinvenuto cadavere qualche giorno prima in contrada Cava Albarella a Scoglitti. L’omicidio scaturì da vicende legate a questioni personali per le quali i tre colpirono a morte il loro connazionale con un pesante lucchetto agganciato ad una catena in ferro.
A febbraio vennero tratti in arresto due cittadini tunisini in quanto ritenuti responsabili dei reati di sequestro di persona e violenza sessuale ai danni di una cittadina rumena.

Il 28 marzo venne tratto in arresto Maurizio Di Stefano in quanto ritenuto responsabile del reato di sequestro di persona e lesioni personali aggravate ai danni di un vittoriese che fu attirato con una scusa all’interno di un capannone e poi picchiato e cosparso di benzina.

Il 29 marzo, in località Sabbiadoro a Scoglitti, avvenne uno sbarco di circa 150 extracomunitari, per lo più provenienti dall’Africa centrale, immediatamente soccorsi ed accompagnati al centro di Pozzallo. Tra gli sbarcati vi furono anche alcuni bambini e tutti i clandestini arrivarono sani e salvi sulla costa scoglittese.

Il 9 giugno, a seguito di ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. di Ragusa, venne tratto in arresto Gaetano D’Agosta in quanto ritenuto responsabile di estorsione nei confronti di un gruppo di scout che stava entrando in possesso di un terreno confiscato alla famiglia D’Agosta.
Il 24 giugno venne tratto in arresto Vincenzo Gallo in quanto ritenuto responsabile di tentato omicidio nei confronti di un anziano barbiere in pensione. L’anziano era stato rinvenuto in una pozza di sangue all’interno della sua barberia sita in via XX Settembre, in quanto era stato colpito alla gola con un’arma da taglio.

L’11 settembre, un cittadino vittoriese venne picchiato in pieno giorno ed in pieno centro cittadino riportando lesioni gravi tra le quali la frattura di un braccio. Per quel fatto venne tratto in arresto Vittorio Latino, sorvegliato speciale, successivamente condannato. Vennero, inoltre, denunciate altre 3 persone all’autorità giudiziaria.

Il 18 settembre, una pattuglia di Volante andò in soccorso del prete Gianni Cappello che era stato aggredito e rapinato da due giovani. Le successive indagini permisero di risalire a due minorenni quali autori del reato ai quali il GIP del Tribunale per i Minorenni di Catania ha applicato gli arresti domiciliari.

Sempre il 18 settembre, tre individui perpetrarono una rapina presso una banca di via Garibaldi, asportando 11.000 euro in contanti. I tre, tutti catanesi, furono fermati dopo circa due ore a Lentini ed arrestati. La refurtiva venne rinvenuta e riconsegnata alla banca.

L’1 ottobre venne tratto in arresto Davide Avola, rimasto ferito a seguito di un conflitto a fuoco avuto con gli operatori di una Volante, in quanto ritenuto responsabile di tentato omicidio e rapina in concorso. Il medesimo, insieme ad altri complici, dopo aver perpetrato un furto di prodotti per l’agricoltura, aveva aperto il fuoco contro la Volante nel corso di un inseguimento.
Le persone denunciate, nel corso dell’anno, sono state in totale 540, per reati di vario tipo che vanno dalle lesioni alla rapina, dal danneggiamento al furto, dalle minacce alle inosservanze dei provvedimenti del giudice, dalla guida senza patente alle molestie.

Il reato più denunciato in assoluto è stato il furto in genere: ne sono stati registrati 270 ed il fenomeno è diminuito rispetto all’anno precedente; in particolare, dall’inizio di ottobre, si sono azzerati i furti nelle aziende di prodotti per l’agricoltura che, fino a quel momento erano particolarmente frequenti con ritmi anche di uno o due al giorno.

L’attività di prevenzione ha condotto al controllo di 10.500 persone, di 3.800 veicoli, al rinvenimento di circa 350 mezzi rubati, e sono state elevate 2.120 contravvenzioni ai sensi del Codice della Strada con un incremento di oltre 200 rispetto all’anno precedente. Numerosi i casi di guida senza patente, senza assicurazione, senza revisione, per uso del telefonino e, in particolar modo, per mancato utilizzo del casco malcostume generalizzato, quest’ultimo, che è stato contrastato con l’elevazione di circa 1000 contravvenzioni e che continuerà in maniera assidua anche in futuro.