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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 1129
VITTORIA - 27/10/2009
Cronache - Vittoria: condannati agli autori della sparatoria del 2007 in via Messina

Sparatoria: 68 anni a Triolo, Mangione, Scardino e Firriolo

Il Tribunale è andato ben oltre le richieste del pm Marco Rota. La notte del 15 agosto 2007 seminarono il terrore in via Messina sparando all’impazzata per coprirsi la fuga dai poliziotti. Soddisfazione del sindaco Nicosia
Foto CorrierediRagusa.it

Quasi un quarto di secolo di carcere a testa ai responsabili della sparatoria di via Messina, a Scoglitti, avvenuta la notte del 15 agosto del 2007. Gabriele Triolo, Massimo Mangione (nella foto), Vincenzo Scardino e Fabrizio Firriolo si dividono complessivamente circa 63 anni di carcere. Una pena pesante ed esemplare quella emessa dal Tribunale di Ragusa, presidente Michele Palazzolo, giudici a latere Antonietta Donzella e Claudio Maggioni. La condanna ha superato perfino la richiesta avanzata dal pubblico ministero Marco Rota (45 anni di carcere).

Nei dettagli, Massimo Mangione è stato condannato a 25 anni e 5 mesi (16 la richiesta del pm), Gabriele Triolo 20 anni e 6 mesi (14 la richiesta del pm), Vincenzo Scardino 20 anni e 10 giorni (13 anni la richiesta del pm), Fabrizio Triolo 2 anni, tanto quanto aveva chiesto il pm. Per quest’ultimo il reato è solo di favoreggiamento.

I primi 3 sono stati gli autori della sparatoria del 15 agosto 2007, quando vennero riconosciuti fra la gente da due poliziotti fuori servizio nei pressi del chiosco vicino all’hotel «Gabbiano». Il legale dei 3, Gianluca Gulino, ha dimostrato che non ci fu tentato omicidio dei poliziotti, perché la pistola con la quale spararono il primo colpo non aveva più munizioni. Successivamente, però, durante la fuga a piedi i 3 spararono altri colpi, uno andato a segno alla caviglia della moglie del consigliere comunale Giuseppe Cannizzo. Il bossolo forò la parte bassa del portoncino d’ingresso di una casa di via Messina e ferì la donna.

Per fuggire alla cattura i 3 rubarono un fuoristrada Mercedes, col quale provocarono un investimento, e poi uno scooter per far perdere le loro tracce verso la foce del fiume Ippari. La latitanza dei 3 si concluse con l’arresto verso la fine di settembre dello stesso anno. In carcere finì anche Fabrizio Firriolo per favoreggiamento.


Dopo la sentenza di condanna, il sindaco di Vittoria Giuseppe Nicosia ha dichiarato: «Sono soddisfatto per la condanna esemplare dei tre vittoriesi che nel 2007 seminarono il panico a Scoglitti. Sono contento che sia stata fatta giustizia per il grave danno arrecato e il pericolo corso dai cittadini e dalle forze dell’ordine. L’unico rammarico è che il Tribunale non abbia accolto, per un semplice vizio di forma, la costituzione di parte civile del Comune, che avrebbe avuto una valenza importante per la piena affermazione della legalità sul territorio. Noi, comunque, continueremo a costituirci parte civile, non solo per i gravi reati di mafia, ma per tutti i reati che comportino danno o pericolo per la collettività».