Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:38 - Lettori online 989
VITTORIA - 11/11/2007
Cronache - Vittoria - Un antiquario è stato denunciato a piede libero

Vendute a Palermo le maioliche
rubate a Palazzo Ricca.
L´annuncio su una rivista

500 mattonelle trafugate dal nobiliare stabile di via Bixio Foto Corrierediragusa.it

Le mattonelle di maiolica rubate a Palazzo Ricca della Scaletta, in via Bixio a Vittoria, sono quelle poste in vendita a Palermo attraverso una rivista d’antiquariato palermitana. Luciano D’Amico aveva visto bene, quando sfogliava la rivista in edicola. Aveva inseguito pure i ladri, la primavera scorsa, durante la visita a palazzo Iacono del ministro per l’Agricoltura Paolo De Castro. A svolgere le indagini, la Polizia municipale di Vittoria.

Il tenente Carlo Lo Presti ha ottenuto il via alle indagini da parte della Procura della Repubblica di Ragusa ed è risalito a un antiquario palermitano, che sarebbe stato denunciato a piede libero. Si tratta di circa 500 mattonelle rubate dentro il nobiliare palazzo di via Bixio. Sulla vicenda viene mantenuto il massimo riserbo, ma le notizie dal comando di contrada Fanello filtrano ugualmente. Mesi d’indagini condotte dalla Polizia municipale di Vittoria, alla quale Luciano D’Amico, l’assessore al Turismo, notoriamente cultore di cose antiche, s’era rivolto subito dopo avere scoperto il furto in via Bixio. Pare che le mattonelle siano state trovate ancora dentro cassette di plastica, di quelle che servono per raccogliere i primaticci, con la scritta «Vittoria», prova inconfutabile della provenienza furtiva.

Sull’origine delle mattonelle non ci sarebbe stato alcun dubbio fin dall’inizio, perché dal riscontro effettuato fra un frammento di mattonella rotta lasciata nel palazzo e le foto esposte sulla rivista non c’era alcuna differenza. Quelle mattonelle venivano dalla via Bixio, dal palazzo Ricca della Scaletta, e non da un commerciante di Messina, come in un primo momento era stato detto agli inquirenti che hanno indagato sul fatto. Adesso ci sarà un processo a carico dell’antiquario palermitano che aveva in possesso le mattonelle messe in vendita attraverso la rivista specializzata nell’esposizione di oggetti preziosi e d’antiquariato. Si dovrà risalire all’origine del furto, agli autori materiali e al mandante-commissionario di quelle mattonelle.