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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 647
VITTORIA - 26/09/2009
Cronache - Vittoria: esemplare condanna dei giudici del tribunale di Ragusa

77 anni di carcere per la banda che terrorizzò Vittoria

La pena più pesante è stata inflitta a Giorgio Mangione: dovrà restare in carcere per 21 anni e mezzo Foto Corrierediragusa.it

Carcere per complessivi 77 anni a carico dei cinque vittoriesi accusati di aver fatto parte della banda che dal febbraio al maggio 2007 ha seminato il terrore tra Comiso e Vittoria. E´ questa la sentenza emessa dai giudici del Tribunale. La pena più pesante è stata inflitta a Giorgio Mangione: dovrà restare in carcere per 21 anni e mezzo. 19 anni per Michele Gallo; 12 anni e 8 mesi per Massimo Mangione (nella foto) e Gabriele Triolo. La pena più tenue è stata inflitta al napoletano Nicola Capasso: 11 anni e 8 mesi di reclusione. I giudici hanno confermato che i cinque sono gli autori di almeno quattro rapine.

In ognuno degli episodi contestati i malviventi non hanno fatto economia di pallottole. Ai 5 imputati sono stati contestati due tentativi di omicidio, in riferimento ai vigilantes della Travar, assalti sulla Comiso-Santa Croce, e una tentata rapina ad una gioielleria di Comiso. In questo processo, sul banco degli imputati c´era una sesta persona, Vincenzo Mangione, padre di Massimo e Giorgio, chiamato a difendersi di detenzione illegale di armi. E´ stato l´unico ad uscire dal procedimento con una sentenza di assoluzione, ai sensi del 530 del Codice di procedura penale, che tiene in vita la vecchia insufficienza di prove. Per lui, il pubblico ministero aveva invocato una condanna a un anno e quattro mesi di carcere.

Due gli episodi eclatanti: la rapina alle Poste centrale, il 4 maggio 2007, di via Matteotti a Vittoria, dopo la quale Giorgio Mangione, Gallo e Capasso sono stati arrestati. Nell´occasione, al momento di scappare, non hanno esitato a sparare con una mitraglietta ed una pistola, ad altezza d´uomo, per liberarsi la via di fuga, dopo che la bussola delle Poste si era bloccata. Il secondo episodio e quello, già accennato, dell´assalto al portavalori della Travar, il 14 aprile 2007, sulla Comiso-Santa Croce, nel corso del quale sono stati esplosi qualcosa come 25 colpi. Il colpo fallì solo grazie al sangue freddo dei 2 vigilantes.