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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:55 - Lettori online 1387
VITTORIA - 21/09/2009
Cronache - Vittoria: colossale scontro in pieno giorno vicino piazza Manin. Caricati Polizia e Carabinieri

Pipì sotto un balcone scatena la maxi rissa, 2 arresti

Quattro agenti feriti, uno con frattura alla mandibola ne avrà per 25 giorni
Foto CorrierediRagusa.it

Due immigrati sono stati arrestati per la maxi scazzottata all’angolo fra via Roma e via San Martino, che ha fatto un bilancio pesante. Mezza dozzina di feriti, fra cui 4 poliziotti, uno con la mandibola fratturata per un gancio terrificante, fulmineo e da corta distanza. La mega rissa, alla quale hanno partecipato una sessantina di nordafricani e due vittoriesi, è scoppiata verso le 13,30, mentre bambini e studenti uscivano dalle scuole per fare rientro a casa.

La scintilla che ha scatenato la megarissa è stata la «pipì» fatta sotto un balcone dal quale erano affacciati un ragazzino di circa 17 anni e la sorella. Incurante di tutto, l’immigrato (alcuni testimoni dicono un po’ alticcio) ha aperto la patta dei pantaloni, s’è messo accanto alla macchina parcheggiata sotto il marciapiede ed ha liberato il suo bisogno fisiologico all’aria aperta, in pieno giorno e sotto gli sguardi di tutti.

Quando il ragazzino è sceso sotto per rimproverare il tunisino, s’è visto mollare un cazzotto e lo scontro fisico è stato inevitabile. Poi è arrivato il papà e la lite è diventata rissa, fino a coinvolgere altri nordafricani intervenuti in favore del connazionale. Appena è sopraggiunta la Polizia la situazione è sfuggita al controllo di tutti e solo per un miracolo e per la grande professionalità degli agenti non c’è stata la tragedia.

I due polizioitti arrivati per primi hanno faticato parecchio per ammanettare l’esagitato. Uno dei due ha fatto ricorso al Pronto soccorso per il pugno che gli ha fratturato la mandibola (25 giorni di prognosi), l’altro ha avuto la meglio mettendo a terra e ammanettando l’aggressore. Ma ha rischiato il linciaggio di altri nordafricani accorsi in massa (la Polizia ne ha stimati 60) che gridavano "bastardi" e "razzisti".

Solo con l’arrivo di altre volanti, di alcuni carabinieri e dei manganelli, i nordafricani si sono dispersi in fuga per varie parti del quartiere. Due sono stati bloccati, l’aggressore e un altro, e condotti nel carcere di Ragusa nel pomeriggio in stato di fermo. Oggi è probabile che la polizia racconti i fatti in conferenza stampa.

Cronaca nera e malessere sociale vanno a braccetto in una città impotente e ridotta ai minimi termini in quanto a degrado sociale e comportamenti malavitosi. Incendi, attentati, disabili derisi e mandati in ospedale, persino preti picchiati, rapine, tutto quanto fa disonore al cospetto di altre città più civili della Provincia di Ragusa.

La reazione cos’è? Appelli ai prefetti di turno perché potenzino le forze dell’ordine. Appelli agli altri affinché facciano qualcosa. Che importa se il progetto di telesorveglianza non si realizza perché il Consiglio è incapace di votare; se la Vittoria-Scoglitti continua a mietere incidenti perché dall’ultimo morto di Ferragosto nulla è successo per la separazione delle due corsie? Appelli agli altri, mai a noi stessi.

(Nella foto in alto via Roma, teatro della maxi rissa)