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VITTORIA - 21/08/2009
Cronache - Vittoria: terreni, società, appartamento e contratti assicurativi e bancari

Sequestrati beni per un milione di euro a Paolo Cannizzo

Le indagini condotte da Dia, Carabinieri e Finanza di Ragusa avrebbero appurato i beni sarebbero stati accumulati in 17 anni grazie all’attività mafiosa nel clan Dominante Foto Corrierediragusa.it

Sequestrato dalla Corte d’Assise di Catania un patrimonio di circa un milione di euro accumulato nell’arco temporale di 17 anni al vittoriese Paolo Cannizzo, 45 anni, ritenuto elemento di spicco del clan mafioso Dominante. La Corte etnea ha accolto la proposta avanzata dall’avvocato generale della Procura generale di Catania, Salvatore Scalia, e dal sostituto procuratore Fabio Scalone. I beni sequestrati a Paolo Cannizzo e ai suoi familiari consistono in terreni, un appartamento, tre società, diversi mezzi di trasporto, contratti assicurativi e bancari.

Diciassette anni di indagini condotte dalla Direzione investigativa antimafia di Catania in stretta collaborazione con il Comando provinciale dei Carabinieri e della Guardia di finanza di Ragusa. La minuziosa attività investigativa sulla capacità reddituale di Paolo Cannizzo ha permesso di accertare che diversi cespiti patrimoniali, benché formalmente intestati a prossimi congiunti e a prestanomi sono stati ritenuti riconducibili alla titolarità di Cannizzo.

Nello specifico è stato accertato che c’erano enormi sperequazioni tra i redditi dichiarati e il patrimonio posseduto da Cannizzo. Un patrimonio frutto di attività delittuose connesse all’organico e prolungato inserimento di Cannizzo nel clan «Dominante». Da qui l’accoglimento della Corte di Assise di Appello del sequestro. Il decreto di sequestro dei beni è stato eseguito il 20 agosto da uomini della Dia, dei Carabinieri e della Guardia di finanza provinciali.

Il profilo di Cannizzo tratteggiato dalla Dia è abbastanza marcato. E’ stato condannato, con sentenza definitiva, resa irrevocabile nel 2001, per associazione mafiosa. Successivamente in data 12.04.2008 lo stesso è stato tratto in arresto nell’ambito dell’operazione di polizia denominata «Flash Back» diretta dalla Procura Distrettuale della Repubblica di Catania e condotta dalla Squadra Mobile di Ragusa, per i reati di associazione per delinquere di stampo mafioso ed estorsione, che indicavano lo stesso Paolo Cannizzo quale elemento di spicco della consorteria mafiosa facente capo al noto clan Dominante di Vittoria.

(Nella foto al centro il sostituto procuratore della Dia Fabio Scavone)