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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:44 - Lettori online 924
VITTORIA - 17/08/2009
Cronache - Vittoria: la morte della 14enne Rita Puccio ha toccato le coscienze. Parla un ex vigile urbano

Walter Cavanna: "Così mandiamo i nostri figli a morire"

Uno dei fondatori dell’Associazione Dario Nicosia, bacchetta i «genitori di ricotta» e i gestori dei locali attratti solo «dal vil denaro». Slittano a mercoledì mattina i funerali della giovane
Foto CorrierediRagusa.it

Il sacrificio di Rita Puccio, morta all’età di 14 anni sulla Vittoria- Scoglitti, ha riportato al centro dell’ attenzione i comportamenti dei nostri giovani, le responsabilità degli adulti e le negligenze e i ritardi delle istituzioni in materia di sicurezza stradale. Con buona probabilità i funerali della 14enne saranno celebrati lunedì mattina a Scoglitti. Ma quanti morti ci devono essere ancora, ci si interroga, per realizzare un’altra corsia di marcia oppure separare con dei cordoli di plastica le due carreggiate e obbligare i veicoli a recarsi alle rotatorie più vicine per fare inversione di marcia e accedere al passo carrabile?

Walter Cavanna, prima che papà e tra i soci fondatori dell’Associazione onlus «Dario Nicosia», nonchè responsabile del settore informatico del Comune, è stato un vigile urbano di trincea. Degli usi, abusi e dei malvezzi dei vittoriesi, giovani e adulti, potrebbe dare lezione ex cathedra. Vuole togliersi qualche sassolino dalle scarpe. Sui morti d’asfalto e sui «4 bicchieri» che vanno tanto di moda.

«I nostri figli –dice- muoiono sulla strada alla quale si sta pagando un tributo pazzesco e privo di ogni logica. Sulla Vittoria Scoglitti ogni giorno assisto a scorribande a velocità folli con sorpassi in doppia e tripla fila e la roulette dei morti continua a girare senza che nessuno si ponga il problema...».

Parola di uno che di rilievi mortali su quella strada ne ha fatti parecchi. «Non possiamo avere un controllore ogni 500 metri, le Forze dell’ordine fanno ciò che possono con il limitato numero del personale a disposizione. Credo che con uno sforzo comune e un po’ di quel denaro che ormai puzza troppo si potrebbe rendere quella strada più sicura, magari con l’installazione di telecamere fisse ogni 2 km, per far passare la voglia ai soliti, pochi, quattro piloti della domenica, di scorrazzare come nel far west infischiandosene se uno dei tanti figli dei tanti genitori non torna a casa. Credo che la misura sia oltre che colma».

Dalla sicurezza della strada a quella dei locali notturni, dove i ragazzi s´annebbiano con l´acol il passo è breve. «Ha detto bene il dottore Mustile - continua Cavanna- credo che si stia abdicando colpevolmente al mestiere di genitore. La sera passeggiando per le vie centrali di Scoglitti vedo frotte di giovani che si accalcano dove si può bere all’aperto. E’ bello dal punto di vista della socializzazione, i giovani sono sempre uno spettacolo se non fosse che sulle locandine dei vari ritrovi campeggiano illusorie pubblicità: «rum e pera 1 euro; 4 bianchi 5 euro; lounge bar... drink a go gò». Lunedì sera mentre cercavo di salvarmi dal gran caldo mi sono avvicinato ad uno di questi chioschetti per una normalissima bevanda: un limone doppio limone... e c’era uno sbarbatello che non avrà avuto più di 13/14 anni che era al suo 5° rum e pera. Erano ancora le 22,00! Non voglio far balenare assolutamente lo spettro del proibizionismo, per carità, ma quattro reprimende ai gestori di tali ritrovi e ai genitori di questi ragazzi le darei volentieri».

Ce n’è anche per i genitori. "Peppe Mustile parla giustamente di genitori di ricotta..., io aggiungo che in nome del progresso e della «movida» abbiamo perso di vista ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. Abbiamo lasciato i nostri figli andare a ruota libera, e quando parlo di figli parlo anche dei gestori dei locali che figli di qualcuno saranno anche. In nome di incassi e di vil denaro non badano a nulla: «pecunia non olet» si dice, è vero! Ma questo denaro sta cominciando a puzzare di sangue... quello dei nostri figli. E questo non lo si può concedere a nessuno".

SLITTANO A MERCOLEDI´ I FUNERALI DI RITA PUCCIO
Saranno celebrati mercoledì i funerali di Rita Puccio, la 14enne vittoriese morta nella notte tra mercoledì e giovedì al «Cannizzaro» di Catania, dove era stata trasportata in elisoccorso a causa delle gravi ferite riportate nell’incidente stradale sulla Scoglitti - Vittoria rilevato dal Corpo di Polizia municipale. I funerali sono slittati a mercoledì a causa dell´autopsia sulla salma.

Un pomeriggio e una notte d’angoscia vissuti nella speranza di ricevere la buona notizia, che Rita uscisse dal coma farmacologico con cui era andata a Catania in elicottero, invece no. Si sono rivelate letale le ferite riportate nel violento scontro tra lo scooter in sella al quale viaggiava la ragazza e una Fiat condotta da un giovane di origini messinesi.

Rita stava rientrando a casa probabilmente dal mare. La sua famiglia, molto nota e stimata in città, l’attendeva per il pranzo da un momento all’altro. Proprio davanti al cancello dove la ragazza stava effettuando la svolta per entrare, il tragico impatto con la vettura che sopraggiungeva da Vittoria verso Scoglitti.

Un’altra famiglia e un’intera città nel lutto e nella disperazione alla vigilia di Ferragosto. Un’altra giovane vita spezzata alla tenera età di 14 anni, l’età dei sogni. Il primo sogno diventato realtà era stato lo scooter. Il motorino tanto ambito che aveva avuto da poco. Rita era una ragazza prudente, indossava il casco al momento dello scontro, che purtroppo non è servito a nulla perché l’impatto è stato troppo forte e violento.

La Vittoria - Scoglitti consuma il suo ultimo sacrificio. Più che un’arteria è un fiume di sangue. Da chiudere subito, senza mezzi termini. Una bara lunga 12 chilometri che negli ultimi decenni, a causa di un traffico diventato caotico e insopportabile, ha seppellito centinaia di persone di ogni età, prevalentemente giovani non ancora ventenni. E mentre i giovani muoiono le istituzioni perdono tempo in cose inutili e discutono sul progetto utopistico che dovrebbe realizzare il raddoppio dell’arteria e mettere in sicurezza una strada che mette paura solo a parlarne.

LA CRONACA DELL´INCIDENTE STRADALE
Rita Puccio è l´ennesima vittima di un gravissimo incidente, purtroppo mortale. La giovane vittima, dopo le prime cure prestate nell´ospedale di Vittoria, è stata trasferitanel nosocomio del capoluogo etneo in elisoccorso. Il paradosso della «buona sanità» è che la vittima ha dovuto attendere diverse ore al "Guzzardi" il velivolo proveniente da Messina, perché quello in dotazione a Catania si trovava in «fermo tecnico».

L’incidente s’è verificato all’altezza della fontana "1° Maggio", proprio all’inizio della strada che porta a Vittoria. La ragazza era in sella ad uno scooter. Stava effettuando una svolta a sinistra per recarsi a casa, dove era attesa per il pranzo, quando è stato investita da una "Fiat 500" condotta da un ragazzo comisano, rimasto illeso. I rilievi sono stati effettuati dalla Polizia municipale. La peggio, come accennato, è toccata alla ragazza, che ha riportato trauma cranico commotivo e una frattura alla gamba. Per fortuna indossava il casco, che probabilmente ha attutito l´urto contro il vetro della macchina. I sanitari del «Guzzardi» hanno consigliato il trasferimento a Catania. Nella notte, purtroppo, il decesso.

Un altro incidente, per fortuna meno grave, s’è verificato nella all’altezza della Forestale. Un uomo alla guida di un furgone Fiat che trasportava pesce s’è ribaltato a causa di un incidente autonomo. Sono intervenuti i Carabinieri, gli agenti della Polizia provinciale e i Vigili del fuoco. L’uomo, G.C. è stato ricoverato in ospedale ma guarirà in pochi giorni. Sono dunque tre gli incidenti registratisi in queste ultime ore, tra cui quello mortale ad un tunisino clandestino.

(Nelle foto sopra e sotto di Rosario Invincibile, la scena dell´incidente che ha coinvolto la ragazza vittoriese di 14 anni)