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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 630
VITTORIA - 31/07/2009
Cronache - Vittoria: singolare banchetto nuziale in un ristorante vittoriese

Vittoria: un matrimonio con il botto e... i fuochi d´artificio!

Mentre gli invitati si godono lo spettacolo arriva la Polizia. Fuochi non autorizzati, denunciata donna niscemese, titolare della ditta che ha curato la scenografia pirica

Matrimonio col botto e fuochi pirotecnici, come per la festa del patrono. Ma sono illegali, e quindi a rischio incolumità fisica dei festeggiati, del locale e di tutto il parentado. La donna titolare della ditta che ha organizzato la scenografia pirotecnica in un noto locale da ricevimento vittoriese, una niscemese di 45 anni, R. P., è stata denunciata alla Procura delle Repubblica per accensione di fuochi pericolosi.

E’ successo la sera del 29 luglio, all’insaputa di tutti la sorpresa è ancora più gradita. Nel bel mezzo del ricevimento, al taglio della torta, baci e brindisi di lunga vita e figli maschi, anche i fuochi d’artificio che si sono visti e sentiti in mezza città. Che festa è? Si sono chiesti i vittoriesi. Il 29 luglio è il giorno di santa Marta di Betania, santa a Vittoria sconosciuta e mai festeggiata. Ora sappiamo che quei fuochi suggellavano il matrimonio di una coppia di sposi.

Durante il banchetto è giunta anche la Polizia, per scoprire che l’organizzatrice dei giochi pirici non era in possesso di licenza di pubblica sicurezza. Per tale motivo è stata segnalata alla Procura. Nessuno rilievo, invece, agli sposi, nei confronti dei quali non è stata addebitata alcuna responsabilità sebbene siano stati loro a commissionare il matrimonio coi fuochi d’artificio alla vigilia della luna di miele.

Il servizio svolto dalla Polizia rientra in un piano di prevenzione voluto dal questore di Ragusa Giuseppe Oddo, tendente ad evitare che, soprattutto in occasione di matrimoni e di compleanni, vengano sparati fuochi d’artificio in assenza di regolare autorizzazione, perché spesso accade che i fuochi vengano sparati in luoghi non idonei con ciò comportando il rischio per la pubblica incolumità.