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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:53 - Lettori online 858
VITTORIA - 16/07/2009
Cronache - Vittoria: la Procura indaga sull’annegamento della niscemese domenica scorsa a Scoglitti

Decesso 14enne: cooperativa Il Sole declina responsabilità

«Siamo arrivati in 6 minuti». La magistratura acquisisce dichiarazioni, visiona atti e riscontra i tabulati telefonici

Tutti gli atti relativi alla tragedia di domenica pomeriggio a Scoglitti sul mare della Lanterna, sono finiti sul tavolo della Procura della Repubblica di Ragusa. La magistratura inquirente sta indagando sulla morte per annegamento della ragazza niscemese di 14 anni, Elisabetta Mastrantonio. La Procura ha acquisito tutta la documentazione inerente ai tempi di soccorso, al fine di fare luce sulla ridda di ipotesi piuttosto contrastanti.

La cooperativa sociale «Il Sole», che ha sede a Modica e che domenica sera ha gestito le fasi dell’intervento tramite l’autoambulanza, interviene sulla vicenda per fugare tutte le indiscrezioni filtrate durante e dopo l’incidente e tirarsi fuori da ogni responsabilità.

«In base a quanto avete pubblicato – ci scrive l’amministrazione della cooperativa- si precisa che l’ambulanza è arrivata tempestivamente sul posto. Dalla chiamata alla centrale operativa «118» di Catania all’arrivo sul posto sono passati solo 6 minuti (orari verificabili in quanto registrati tramite i tabulati telefonici). E’ stato fatto tutto il possibile per salvare la paziente».

La magistratura, come detto, sta effettuando i riscontri di tutti i soggetti che in qualche modo hanno avuto un ruolo sull’accaduto. Le dichiarazioni della Polizia di Vittoria, giunta sul posto insieme all’ambulanza; la Capitaneria di Porto di Scoglitti, che ha fornito la sua versione; il responsabile del servizio di salvataggio Davide Privitelli, che avrebbe dichiarato anche di aver messo a disposizione il «pallone», un attrezzo specifico per l’intervento d’annegamento, recuperato presso il Pronto soccorso di Vittoria.