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VITTORIA - 13/07/2009
Cronache - Vittoria: Elisabetta Mastrantonio stava facendo il bagno in mare nei pressi della Lanterna

Inchiesta sulla morte della 14enne. Soccorsi tardivi

La sfortunata giovane, sottratta all’annegamento, è morta durante il tardivo trasporto in ospedale. La procura ha aperto un’inchiesta
Foto CorrierediRagusa.it

Sarà l´inchiesta aperta dalla procura di Ragusa a far luce sul ritardo nell´arrivo dell´ambulanza del "118" a Scoglitti dove, domenica pomeriggio, una ragazzina di 14 anni, Elisabetta Mastrantonio, niscemese, è deceduta per arresto cardiaco sulla spiaggia, nei pressi della Lanterna.

La disgrazia s’è verificata intorno alle 16. La ragazzina stava facendo il bagno. Poi avrebbe cominciato ad annaspare, forse a causa di un improvviso malore, finendo sott´acqua. Appena è stata vista in difficoltà, Elisabetta è stata soccorsa e condotta sulla battigia. E lì è rimasta per più di mezz’ora, prima che arrivasse l’ambulanza. I testimoni riferiscono di avere chiamato il 118 verso le 16,10. Il mezzo di soccorso è giunto più o meno alle 17. E c’è voluto l’intervento della Polizia di Vittoria per accelerare l’intervento.

Quando la ragazza è finalmente giunta all´ospedale "Guzzardi", restava ben poco da fare. I medici hanno constatato il decesso per arresto cardiaco. Saranno le indagini giudiziarie e sanitarie, adesso, a stabilire se questa vita umana poteva essere salvata con mezzi di soccorso più tempestivi. E se il servizio di salvataggio sulla spiaggia era già attivo o no.

In ospedale si sono vissuti momenti strazianti di dolore da parte degli amici e dei familiari che erano venuti dalla provincia nissena per trascorrere una giornata di mare a Scoglitti. Un bagno fatale, prima il rischio di annegare in acqua, poi la morte durante il trasporto in ospedale. Sulla disgrazia è stata già aperta un’inchiesta.

Il magistrato non ha comunque ritenuto necessario procedere con l´autopsia e la salma della sfortunata ragazza è stata consegnata ai familiari per i funerali, che saranno celebrati verosimilmente domani a Niscemi, dove la ragazza risiedeva.