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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:29 - Lettori online 734
VITTORIA - 26/05/2009
Cronache - Vittoria: il fenomeno cani randagi di nuovo alla ribalta

Avvelenati 15 cani, il custode in ospedale per un malore

Furibondo l’assessore Cavallo: «Cattiveria umana. I cani non li vuole nessuno, la gara per l’affidamento è andata deserta»

C’è mancato poco che con i cani avvelenassero anche il padrone, Salvatore Mangione, il custode del canile di contrada Pozzo Bollente, già al centro delle attenzioni qualche mese fa, quando c’è stato il dramma del piccolo Giuseppe a Sampieri e della turista straniera a Marina di Modica.

Quindici cani avvelenati con le polpette in una volta sola, più quelli ammazzati qualche giorno fa, in tutto sono una ventina gli animali che mancano dal canile di Salvatore Mangione. Ne sarebbero rimasti ancora 50, che nessuno vuole se è vero che la gara per l´affidamento è andata deserta. I Vigili urbani hanno trovato tanto di quel veleno nelle polpette, che pure il custode Mangione, nel tentativo di prestare soccorso alle bestiole che accudisce, s’è sentito male ed è stato trasportato all’ospedale per cautela. Per fortuna nulla di grave, tant’è che è stato dimesso in breve tempo.

Quanto accaduto ha fatto prendere posizioni all’assessore all’Ambiente Filippo Cavallo. "Atti come questi - ha detto l’assessore - dimostrano che la cattiveria umana non ha limiti. Pochi giorni fa, nella stessa struttura erano stati avvelenati altri cani. Ora, quest’altra brutta notizia. Purtroppo, nonostante il costante dialogo con l’Ausl 7 di Ragusa, ed in particolare con il dottor Nunzio Firrincieli, non è ancora stata trovata una soluzione definitiva al problema del randagismo. Il Comune ha speso settemila euro per realizzare la recinzione del ricovero di contrada Pozzo Bollente, ma bisogna affrontare la questione in maniera radicale e definitiva".

L’assessore Cavallo polemizza anche con gli animalistie: «Spiace sottolineare lo scarso coinvolgimento delle associazioni animaliste, che si fanno sentire solo quando succede il danno. Se a questo si aggiunge che la gara per l’affidamento del controllo del randagismo, espletata lo scorso 22 maggio, è andata deserta, abbiamo sufficienti elementi per una seria riflessione. Vorrei portare questa problematica, nei suoi molteplici aspetti, all’esame del prefetto di Ragusa, al quale a breve chiederò un incontro».