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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:28 - Lettori online 1245
VITTORIA - 02/10/2007
Cronache - Vittoria - Si pensa al racket delle estorsioni

Quarto rogo in segheria:
il sindaco Nicosia chiede l´intervento dell´esercito

La struttura è stata incendiata tre volte Foto Corrierediragusa.it

Terzo incendio alla stessa segheria. Praticamente il colpo di grazia. Alle 2,15 di stanotte, i vigili del fuoco sono ritornati sul posto che già consocono benissimo: la segheria di P.B. stradale per Alcerito, un chilometro dal mercato ortofrutticolo. La segheria aveva già subito due incendi, mancava solo l’esterno, che è stato completato lanotte del 1 novembre.

La segheria di P.B. non esiste più. Perché anche il materiale accatastato nel cortile esterno è andato a fuoco la notte appena trascorsa. I Vigili hanno utilizzato persino le pale meccaniche per rimuovere la struttura bruciata. Hanno cercato di salvare il salvabile, ma i danni sono ingenti, oltre le 100 mila euro, secondo una prima stima. Anche la Polizia va e viene dalla segheria, attigua all’altra segheria «Europa» già bruciata nello scorso fine settimana. In tutto sono stati quattro gli incendi dolosi appiccati in danno di due segherie.

Indagini lunghe e complesse, per capire da quale direzione parte il danno, se si tratta di una sola mano oppure di una nascente organizzazione che ha cominciato la strategia del terrore per convincere i commercianti a pagare il pizzo. Tutto è complicato dal fatto che le vittime, almeno questa è la versione ufficiale delle forze dell’ordine, non collaborano. Riferiscono di non avere ricevuto minacce. E anche se non corrispondesse al vero, di certo gli inquirenti non direbbero mai, in corso di indagini, che le vittime collaborano. Riepilogando, dalla metà luglio, sono stati bruciati 12 box al mercato ortofrutticolo, la segheria di Tonino Salafia, anch’egli uno dei proprietari dei box, la segheria di P.B. in 3 occasioni e l’Europa di G.G.

Non serve altro per affermare che si tratta di dolo e che i corti circuito non c’entrano per niente. Anche se gli impianti elettrici non sono adeguati alla 626/94, gli elettricisti non c’entrano. E’ dolo, è richiesta di pizzo, e chi non si piega rischia. Sono in corso iniziative del mondo politico. Fiaccolate e sit in per attirare l’attenzione sul problema da parte di Caruano e Aiello questa sera.

Il sindaco Nicosia ritorna sull’argomento per chiedere l’esercito a Vittoria. "Un intervento risolutivo del governo anche attraverso l’invio dell’esercito, per contrastare l’ondata di atti criminosi in città. Tra rapine, scippi, spaccio di droga, attentati a settori commerciali, la matassa della criminalità ci sta stringendo in una morsa soffocante. Non è più possibile contare solo sul lavoro, peraltro encomiabile delle Forze dell’ordine, che ringrazio sempre per quanto riescono a fare, ma occorre una attenzione focale dello Stato. Scriverò immediatamente, e ancora una volta, al ministro dell’Interno per reiterare la mia richiesta perché ci sia un impegno fortissimo e non più procrastinabile del governo verso la nostra Città".