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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 14:58 - Lettori online 871
VITTORIA - 31/10/2007
Cronache - Vittoria - Sarebbe stato picchiato da due connazionali latitanti

Identificato il tunisino
ridotto in fin di vita
dopo un pestaggio a sangue

Sono stati denunciati per tentato omicidio e rapina in concorso Foto Corrierediragusa.it

Si chiama Ammar Chokri ed ha 23 anni il tunisino pestato a sangue e ridotto in fin di vita il 25 ottobre scorso in un casolare di contrada Fanello, attualmente ricoverato in Rianimazione al Garibaldi di Catania. I suoi presunti aggressori sono stati identificati dalla Polizia di Vittoria.

Si tratta di due connazionali, allo stato latitanti, già denunciati all’Autorità giudiziaria per tentato omicidio e rapina in concorso. Il fatto di sangue risale al 25 ottobre scorso, quando il tunisino Chokri, residente in un casolare di contrada Fanello, dovette ricorrere alle cure sanitarie per le numerose e gravi ferite riportate nel corso di un’aggressione subita da due connazionali, uno pregiudicato e nullafacente di 34 anni e l’altro nullafacente di 37 anni. I due vengono attivamente ricercati.

Il 25 ottobre la polizia interveniva presso l’ospedale per verificare le condizioni di Cokri, giunto al Pronto soccorso privo di sensi e carico di ferite. Non aveva addosso neanche documenti. Al suo riconoscimento la polizia è arrivata grazie agli appostamenti nei pressi del casolare teatro dell’aggressione. Gli agenti dopo qualche giorno dall’episodio delittuoso hanno visto entrare nel casolare un tunisino di 24 anni privo di permesso di soggiorno. Lo stesso ha raccontato agli inquirenti di essere stato vittima dell’aggressione a scopo di rapina insieme al suo amico Ammar Chokri.

Lui è riuscito a evitare i micidiali colpi dei due energumeni, mentre Chokri è stato ferito a colpi di mazze, piatti e una sedia di legno. Grazie alla sua testimonianza e al riconoscimento delle foto segnaletiche dei presunti aggressori, la polizia ha potuto emettere le denunce a piede libero nei confronti dei connazionali tunisini che si sarebbero macchiati del tentato omicidio e rapina in concorso.