Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 1232
VITTORIA - 14/05/2009
Cronache - Vittoria: il sorvegliato speciale non rischia la vita. Tentato omicidio o avvertimento?

Gli sparano 2 colpi di pistola, Giuseppe Doilo in ospedale

La sparatoria si è registrata in centro ieri sera tra le vie Alessandria e Vicenza
Foto CorrierediRagusa.it

Tentato omicidio o solo un avvertimento? Presenta una duplice chiave di lettura la sparatoria registratasi ieri sera in centro a Vittoria, tra le vie Alessandria e Vicenza. Vittima dell’agguato malavitoso è stato il 28enne vittoriese Giuseppe Doilo (nella foto), già noto agli archivi per reati specifici, raggiunto ai glutei e alla mano da un paio di proiettili sparati da una pistola calibro 45.

Doilo, sottoposto al regime di sorveglianza speciale con l´obbligo di soggiorno, si trova adesso ricoverato al «Guzzardi». Non è in pericolo di vita e le sue condizioni sono giudicate abbastanza buone dai medici, che lo sottoporranno ad operazione chirurgica per l´estrazione dei proiettili.

Nessun testimone pare abbia assistito all’episodio. Lo stesso Doilo non si sarebbe accorto di nulla, prima d’essere attinto dai colpi di pistola. La strada era praticamente deserta. Pare che l’uomo abbia riferito agli investigatori d’aver poi udito un forte stridio di gomme sull’asfalto. E’ quindi probabile che i cecchini abbiano sparato da un’auto. I malviventi avrebbero avuto tutto il tempo di mirare a punti vitali. Ecco perché la pista più battuta appare al momento quella dell’avvertimento.

Doilo, arrestato tre volte nel recente passato, non avrebbe al momento riferito dettagli utili alle indagini per risalire all’identità degli autori del tentato omicidio. E’ probabile comunque che il tentato omicidio sia inquadrabile in una sorta attrito tra clan per la gestione di traffici illeciti sul territorio ipparino.