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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 410
VITTORIA - 30/04/2009
Cronache - Vittoria: cos’altro deve accadere nel Belpaese

Romeno picchia poliziotti: «In Italia non potete far niente»

Deve lasciare l’Italia entro 30 giorni, altrimenti…sarà accompagnato alla frontiera

Siamo in Italia, i poliziotti si possono picchiare, tanto il nostro ordinamento giudiziario garantisce l’impunità. Con questo convincimento, giustificato dall’effettivo permissivismo di cui gode il nostro Paese, al di là di chi governa, il romeno V.D.D.. 30 anni, ha picchiato due poliziotti che lo avevano identificato mentre vagava di notte in via Magenta, per fargli rispettare il decreto d’espulsione dall’Italia emesso dal prefetto di Ragusa nell’ottobre 2008.

V.D.D. ha la fama di cittadino straniero «pericoloso per l’ordine e la sicurezza pubblica" a seguito di una condanna definitiva per rissa. Significa che da soggetto violento e facile all’uso delle mani ne ha combinate tante e troppe nella città vittoriese che non può essere più ospitato come perosa civile e rispettosa del luogo che l’accoglie.

Quando il romeno è stato condotto in Commissariato per le incombenze di rito, ha pensato di fuggire escogitando lo stratagemma del mal di denti. S’è fatto portare presso la farmacia di turno per prendere un cachet, ma quando ha capito che gli agenti lo tenevano ben stretto fra di loro, ha iniziato a strattonarli e ad aggredirli fino a procurar loro lievi contusioni guaribili in pochi giorni.

Ricondotto in Commissariato, gli è stato notificato il provvedimento di espulsione. Pensate, uno come questo, di mestiere violento e pericoloso per l’ordine pubblico, dovrà lasciare l’Italia entro 30 giorni, come vuole la legge; trascorsi i quali saranno i poliziotti a trasferirlo di forza alla frontiera. Ammesso che sia ancora rintracciabile.