Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 645
VITTORIA - 17/04/2009
Cronache - Vittoria: il locale pubblico sul lungomare di Scoglitti ridotto in cenere

Nessuna novità nelle indagini sul rogo doloso al pub «Mulo´s»

Più di 100 mila euro di danni. L’appello dell’assessore regionale Incardona: "Se è pizzo denunciate chi vi taglieggia" Foto Corrierediragusa.it

Nessuna novità di rilievo nelle indagini sull´incendio doloso che ha distrutto all´alba di venerdì il pub di Baia Dorica «Mulo´s». Il titolare è anche proprietario di un altro pub vicino alla Guardia medica di Vittoria. Più di 100mila euro i danni. La struttura di legno non esiste più e le fiamme hanno danneggiato anche buona parte del ristorante attiguo «La Vela». Nessun danno, invece, all’altro market vicino, la cui struttura in cemente non è stata scalfita dalle fiamme.

Ignoti la notte giovedì hanno ammassato alcuni oggetti del locale e vi hanno dato fuoco. Quando sono arrivati i Vigili del fuoco del locale costruito in legno non esisteva più niente. Il titolare è stato già ascoltato dalla Polizia e ha dichiarato di non sapersi spiegare l’accaduto. Si tratta di un caso inquietante che gli inquirenti stanno cercando di valutare attentamente. Non si esclude nessuna pista: estorsioni o vendetta per diverbi?

L´assessore regionale al Lavoro Carmelo Incardona ha espresso solidarietà ai titolari del pub e del ristorante La Vela. "È legittimo pensare se dietro a questa lunga scia di fuoco ci sia il racket delle estorsioni. Come più volte ribadito dai responsabili delle Forze dell’Ordine, le grosse organizzazioni criminali dell’ipparino sono state smantellate, pertanto, coloro che si presentano oggi a chiedere il pizzo sono solo personaggi di bassissimo spessore.

Mi appello- continua Incardona- agli imprenditori affinché facciano il salto di qualità, lo Stato c’è, bisogna denunciare chi chiede il pizzo. Occorre rinforzare l’associazione antiracket, con la loro unione, gli esercenti potranno finalmente rigettare definitivamente gli estortori che, mai come oggi, sono deboli e disorganizzati. Chi ha denunciato il pizzo ha risolto i propri problemi e non ha avuto ritorsioni, quindi, esorto tutti gli imprenditori ad alzare la testa».