Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:26 - Lettori online 1026
VITTORIA - 12/04/2009
Cronache - Dopo la chiusura delle indagini

Operazione Tsunami: la procura chiede 86 rinvii a giudizio

Venne a galla un giro di droga esteso in 12 province d’Italia, con la base operativa in quella iblea, a Vittoria. La droga arrivava anche da corrieri colombiani e tedeschi

Ben 86 rinvii a giudizio sono stati chiesti dalla Procura a seguito della chiusura della indagini relative all´operazione antidroga "Tsunami". Toccherà adesso al giudice per le udienze preliminari del tribunale di Ragusa decidere se accogliere o meno le richieste avanzate dalla Procura.

Con l´operazione "Tsunami" venne a galla un giro di droga esteso in 12 province d’Italia, con la base operativa in quella iblea, a Vittoria. La droga arrivava anche da corrieri colombiani e tedeschi.

Nell´operazione antidroga furono impiegati almeno 300, fra poliziotti e finanzieri con l´ausilio di unità cinofile per arrestare 69 persone con l´accusa di associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti: hascisc e cocaina. Crocevia dello smercio Vittoria, Acate, Comiso e Scicli, con estensione anche verso le province di Milano, Palermo, Catania, Reggio Calabria, Caltanissetta, Salerno, Lecce, Siracusa, Varese, Vibo Valentia ed Enna.

Venivano spacciati grossi quantitativi di cocaina ed hashish reperiti nell’hinterland milanese e a Reggio Calabria e trasportati con la complicità di insospettabili corrieri. L’organizzazione vantava «collegamenti» anche con la Colombia e la Germania. La droga veniva smerciata con una fitta rete di spacciatori nei luoghi più disparati.

Ci sono voluti due anni di indagini (2004-2006) per individuare gli appartenenti alle due organizzazioni, di cui una gestita da Pasquale Castellino e riconducibile al clan stiddaro «Dominante»; e l´altra riconducibile a Carmelo La Rocca, già in carcere per la strage di San Basilio e a suo tempo reggente del clan «Piscopo». Altri due sodalizi criminali facevano capo a Vincenzo Lo Monaco e Sebastiano Castiglia. Solo a Vittoria sono finite in manette circa 40 delle 69 persone, di cui 6 già in carcere. Anche degli insospettabili commercianti facevano parte dell’articolata organizzazione. Elemento nuovo, rispetto al passato, non c´era un vero leader. I due sodalizi lavoravano in stretta siniergia, evitando qualsiasi guerra fra di loro.


I NOMI DI TUTTI I SOGGETTI COLPITI DALLE ORDINANZE DU CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE PER L´OPERAZIONE "TSUNAMI":

Antonino Polo

Giuseppe Bonavota

Gaetano Mantello

Antonino Pettinato

Salvatore Nanfaro

Filippo Alberti

Gaetano Abbate

Maurizio Adamo

Luigi Michele Albanese

Filippo Alberti

Andrea Alcerito

Giuseppe Ballarò

Mirko Ballarò

Giancarlo Barresi

Maurizio Bova

Giovanna Brugnoli

Giacomo Buccheri

Mario Buda

Santo Buda

Marcello Salvatore Campisi

Biagio Cannizzo

Gaetano Cannizzo

Gianfranco Cascino

Davide Castellino

Pasquale Castellino

Sebastiano Castiglia

Giovanni Cirica

Emanuele Cirnigliaro

Marco Cirnigliaro

Carlo D’Atria

Salvatore Denaro

Angelo Di Bona

Angelo Di Mercurio

Salvatore Di Mercurio

Antonino Di Modica

Nuccio Di Noto

Giuseppe Di Vita

Giacomo Fazzari

Giuseppe Gandolfo

Giombattista Giordanella

Tommaso Giordanella

Giovanni Giudice

Vito Gravina

Antonietta Iacono

Melissa Incardona

Carmelo La Rocca

Giuseppe La Terra

Venerando Lauretta

Domenico Lo Iacono

Emanuele Lo Monaco

Francesco Lo Monaco

Vincenzo Lo Monaco

Francesco Lombardo

Francesco Longo

Rosario Macrì

Giombattista Marceca

Emanuele Marotta

Francesca Menta

Antonino Minardi

Giuseppe Pavone

Mamdi Jamil

Francesco Antonio Ranieri

David Rizzo

Luigi Rotondo

Salvatore Russo

Luigi Ruta

Giovanni Salerno

Vincenzo Elia Sciacca

Roberto Scollo

Maria Lucia Spadaro

Giuseppe Starti

Giuseppe Strangio

Antonio Tinghino

Salvatore Tommasi

Domenico Zuccalà