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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:49 - Lettori online 687
VITTORIA - 01/04/2009
Cronache - Vittoria: è tornato in carcere l’immigrato fuggito dal tribunale

Si è costituito l´algerino scappato con le manette ai polsi

Il nordafricano era stato arrestato dai Carabinieri per detenzione di 110 grammi di hascisc

Si è costituito direttamete presso il carcere di Ragusa l´algerino protagonista della fuga dal Tribunale sezione staccata di Vittoria dopo la condanna per detenzione di droga. Il giovane s´è presentato davanti al cancello del penitenziario di contrada Pendente nella tarda serata di ieri.

L´insolito evento ha provocato un piccolo terremoto nell´ambiente giudiziario ragusano. La rocambolesca fuga di Antri Mehidi mentre stava per salire a bordo del furgone per essere trasferito al carcere, ha impegnato per tutta la giornata un ingente numero di poliziotti e carabinieri. Un´autentica caccia all´uomo che s´è conclusa appena dal carcere è giunta la notizia che il fuggitivo s´era presentato spontaneamente per scontare la pena. Un gesto che potrebbe alleggerire la sua posizione in vista del secondo giudizio.


LA CRONACA DELLA FUGA

Fugge dal Tribunale di Vittoria con le manette ancora ai polsi subito dopo essere stato condannato a un anno e mezzo di carcere per detenzione di 110 grammi di hascisc. Protagonista di questo «pesce d’aprile» alla Giustizia, Antri Mehidi, 29 anni, arrestato dai Carabinieri insieme al suo complice Said Zitouni, 31 anni, in territorio di Comiso contrada Bosco Rotondo sabato scorso.

In tutto il territorio ipparino, in questo momento, è una vera e propria caccia all’uomo. Antri è fuggito eludendo la sorveglianza delle Guardie penitenziarie. Uno scatto felino proprio mentre lo stavano facendo salire a bordo del furgone che doveva trasportarlo al carcere di Ragusa. L’algerino, che indossava una felpa grigia e un paio di jeans, ha scelto la libertà con una fuga rocambolesca che passerà alla storia.

L’algerino doveva rimanere in carcere perché già pregiudicato per traffico di droga. Era già stato arrestato in altre operazioni antidroga. Il nordafricano anziché accettare il carcere ha pensato di concedersi la sospensione condizionale, correndo il rischio di vedersi aumentare la pena appena sarà di nuovo arrestato.