Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 807
VITTORIA - 07/03/2009
Cronache - Vittoria: un vasto tratto di mare antistante la frazione invaso da chiazze scure

Scoglitti: disastro ecologico? La Guardia costiera rassicura

Escluso che si tratti di petrolio. Forse si tratta di acqua di sentina scaricata dalle stive delle navi petroliere

Foto CorrierediRagusa.it

Il mare di Scoglitti invaso da chiazze olivastre lasciate dalle petroliere in transito (nella foto). Al primo impatto visivo sembra un disastro ecologico di incalcolabili dimensioni. Poi il comandante della Guardia costiera di Scoglitti Luigi Vaccarisi ridimensiona l’accaduto: il disastro ambientale dovrebbe essere scongiurato.

Non sarebbe petrolio la sostanza di quelle chiazze olivastre che si vedono fra le onde del mare in tempesta lungo il litorale Lanterna, dall’Hotel Mida fino a Baia Dorica. Forse è acqua di sentina o di zavorra proveniente dalle stive che le solite petroliere puliscono al largo e che il mare agitato ha portato a riva a velocità impressionante.

A sgonfiare il caso, la Guardia costiera di Scogliti che ha già effettuato 5 prelievi in 5 punti diversi del mare per fare analizzare il contenuto di quelle macchie. I risultati certi e definitivi si avranno solo fra domani e martedì. Le indagini continuano, anche se le condizioni proibitive del mare non le rendono facili. Al largo della costa c’è una petroliera in sosta che si ripara dal maltempo.

«Abbiamo interrogato il comandante della nave- dice il responsabile della Guardia costiera Luigi Vaccarisi- è una nave italiana ma non perde carburante in mare. Secondo me non è petrolio, altrimenti parleremmo di disastro ambientale e di stagioni turistiche compromesse. Forse è acqua di sentina o di zavorra lasciata nei giorni scorsi da qualche nave. Oppure potrebbe essere qualche guasto causato dal maltempo alla conduttura del depuratore che scarica al largo. In ogni caso non c’è pericolo d’inquinamento».

Le parole del comandante Vaccarisi in qualche modo tranquillizzano, perché se fosse petrolio, quello scaricato in mare, Scoglitti potrebbe dire addio ai progetti turistici per i prossimi anni.

Resta, in ogni caso, un problema vecchio e irrisolto. La striscia di mare di questo lembo di Mediterraneo è una pattumiera a disposizione di navi italiane e straniere che scaricano di tutto e molte volte riescono a eludere i controlli di vigilanza.

Nella Galleria sotto la foto del mare inquinato e quella del comandante Luigi Vaccarisi. Cliccateci sopra per ingrandirle.

Il mare antistante Scoglitti inquinato: si temeva potesse trattarsi di petrolio Il comandante Luigi Vaccarisi,   responsabile della Guardia costiera