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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 924
VITTORIA - 21/02/2009
Cronache - Vittoria: operazione congiunta di Polizia e Carabinieri

Strage bar esso Vittoria: arrestato Luca Gammino

L’ordinanza di custodia cautelare è stat notificata nel carcere di Palermo dove il malvivente si trovava rinchiuso per altra causa Foto Corrierediragusa.it

Un altro arresto rende giustizia alle cinque vittime della strage del bar Esso di Vittoria. La Squadra mobile, il commissariato di Vittoria e i Carabinieri del comando provinciale hanno arrestato il gelese Gian Luca Gammino (nella foto), 35 anni. L’ordinanza di custodia cautelare è stata eseguita nel carcere di Palermo, dove Gammino si trovava già rinchiuso. Una ordinanza analoga era stata annullata dal tribunale del riesame, consentendo la scarcerazione di Gammino.

Questo nuovo provvedimento di custodia cautelare in carcere è stato ora emesso dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Catania Laura Benanti, su richiesta del sostituto procuratore della direzione distrettuale antimafia di Catania Fabio Scavone,

Le responsabilità di Gammino, ritenuto essere dagli inquirenti uno dei mandanti e degli esecutori dell’efferato fatto di sangue, sono state accertate grazie all’attività info-investigativa svolta senza soluzione di continuità al fine di fare piena luce su uno degli episodi più cruenti mai registrati in provincia di Ragusa.





LA CRONACA DI QUEL TRAGICO GIORNO CHE VITTORIA NON POTRA´ DIMENTICARE MAI

La sera del 2 gennaio del ´99 morirono Rosario Nobile, Angelo Mirabella e Claudio Motta, destinatari delle sentenza di morte firmata dal clan Piscopo, in lotta contro il clan Dominante a cui i 3 giovani appartenevano. Vittime per caso, Rosario Salerno e Salvatore Ottone, che quella sera si trovarono in quel bar nell´ora e nel momento sbagliati. I killer e i mandanti della strage sono stati condannati all’ergastolo. Le fasi processuali, sulla base delle testimonianze di alcuni collaboratori di giustizia, hanno fatto emergere particolari inediti e il coinvolgimento di altre persone.

L’evento criminale, il più tragico della storia violenta di Vittoria, scosse le coscienze della società vittoriese e forte fu la mobilitazione istituzionale a sostegno della città ferita. A 10 anni dal triste evento, Vittoria non dimentica e fa di quella mattanza il momento della ricorrenza solenne per lottare contro la mafia e ogni forma di barbarie.