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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 762
VITTORIA - 28/01/2009
Cronache - Vittoria – Il giovane morto al "Civico" dopo essere stato arso vivo

Com´è deceduto Dario? Esposto del fratello alla Procura

I familiari della vittima denunciano un presunto caso di malasanità e si rivolgono alla Procura palermitana Foto Corrierediragusa.it

Salvarore Bizzarra, fratello di Dario, supportato da un legale amico di famiglia, ha presentato un esposto alla Procura di Palermo per accertare le cause della morte del giovane bruciato in contrada Sperlinga il 17 gennaio. La famiglia della vittima sostiene che i sanitari del "Civico" di Palermo s´erano sempre mostrati fiduciosi in una ripresa del congiunto. Invece all´improvviso il ragazzo è deceduto domenica scorsa.

Intanto si attende ancora che la Procura di Palermo decida se effettuare o meno l´esame autoptico sulla salma di Dario Bizzarra, il giovane di 27 anni deceduto domenica al «Civico» di Palermo dov’era ricoverato a causa delle gravissime ustioni riportate.

Il padre, Luigi Bizzarra, 58 anni, si trova ricoverato, invece, presso la Chirurgia plastica di Comiso. Le sue condizioni migliorano e fra non molto potrebbe lasciare l’ospedale. L´uomo è stato sentito dagli inquirenti ed ha riconfermato le versione di prima, ovvero del passaggio dato ai due stranieri da Vittoria a Sperlinga, dove è avvenuta la tragedia, esattamente come quella di due giorni prima nei confronti di un tunisino ancora ricoverato al "Civivo" di Palermo.

Sul fronte delle indagini condotte dai Carabinieri, degli autori del gravissimo atto criminale non c’è ancora traccia. Si sa soltanto che erano due stranieri, forse dell’Est europeo. Dal 17 gennaio avranno avuto tutto il tempo per salire su un autobus e varcare i confini con l’Europa.

I Carabinieri di Vittoria e di Chiaramonte Gulfi non dispongono di molti elementi sul movente, hanno già scartato alcune ipotesi e ne studiano altre. Rapina o un rapporto di lavoro fra le vittime e gli aggressori che si è incrinato e che ha fatto scattare una rabbiosa reazione sfociata nell’omicidio con il fuoco? E’ probabile, comunque, che i due congiunti conoscessero gli aggressori. Si valuta anche l’ipotesi della rapina.

La versione ufficiale fornita dal padre, che i militari valutano con il beneficio dell’inventario, è quella che i due congiunti, usciti dalla loro azienda di sera hanno incontrato due stranieri che volevano un passaggio. Mentre erano in macchina, questi hanno chiesto di allungare il tragitto fino a contrada Sperlinga, vicino Roccazzo. Lì è avvenuta la tragedia, lo stesso posto dove due giorni prima era stato date alle fiamme un nordafricani.