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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 458
VITTORIA - 17/01/2009
Cronache - Vittoria – Hanno costretto la vittima al pagamento delle spese legali

Una famiglia in carcere. Ricatti e minacce ad una ragazzina

E’ il seguito della violenza sessuale che sarebbe stata compiuta dal cognato sulla 15enne nei primi giorni del dicembre scorso
Foto CorrierediRagusa.it

Un’intera famiglia in carcere. Per quel presunto reato di violenza sessuale compiuto a Vittoria da A.G., 31 anni, nei confronti della sorella della moglie, una ragazzina di 15 anni. La storia è venuta alla luce il 6 dicembre del 2008. Dopo A.G., 31 anni, già arrestato in quella occasione, sono finiti adesso in carcere il padre e i fratelli: S.G., 61 anni, G.G., 36 anni, G.G., 26 anni e C.G., 33 anni.

Padre e figli volevano a tutti i costi ridimensionare le accuse a carico del loro congiunto. Per riuscire nell´intento il nucleo familiare si era procurato dei testimoni fasulli, minacciando la minorenne e il padre per costringerli a ritrattare le accuse ed estorcendogli anche 500 euro per pagare le spese processuali dell´indagato. In pratica le vittime erano state costrette con la forza a sostenere le spese legali dell´accusato.

Una squallida vicenda maturata a Vittoria, nel quartiere di Fanello, in un ambiente di degrado sociale. Per tutti l’accusa è estorsione aggravata e violenza privata. L’ordinanza di custodia cautelare è stata richiesta dal sostituto procuratore Monica Monego e firmata dal Gip Vincenzo Ignaccolo.

Nel mese di dicembre gli uomini della Squadra mobile di Ragusa, diretti dal vice questore Francesco Marino, e del Commissariato di Vittoria arrestarono A.G, a seguito della denuncia della cognata di 15 anni. La ragazzina aveva riferito agli inquirenti le eccessive attenzioni e i continui palpeggiamenti compiuti dal cognato ogni qualvolta questi si recava presso l’abitazione della ragazza.

(Nella foto in alto da dx il vice questore aggiunto della Squadra mobile di Ragusa Francesco Marino e il dirigente del commissariato di Vittoria Alfonso Capraro)