Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Giovedì 17 Gennaio 2019 - Aggiornato alle 23:10
VITTORIA - 30/12/2018
Cronache - Il fatto di sangue di Costa Fenicia

Avrebbe sparato per legittima difesa il 27enne arrestato per omicidio

L’uomo resta in carcere Foto Corrierediragusa.it

Avrebbe sparato i colpi di pistola per legittima difesa, perchè si sarebbe sentito minacciato, il 27enne vittoriese reco confesso Vincenzo Vindigni, residente a Scoglitti, frazione marinara di Vittoria, sottoposto a fermo di indiziato di delitto per omicidio aggravato, tentato omicidio e porto illegale di arma da sparo. Nella serata della festa di Santo Stefano il 27enne aveva difatti sparato ad un rumeno di 44 anni, Iulian Florin Aenachioaie, uccidendolo. Nella sparatoria era rimasto ferito in maniera lieve anche un amico della vittima, un 57enne del posto. Dopo l’omicidio, Vindigni si era presentato spontaneamente alla caserma dei carabinieri di Vittoria, confessando di aver esploso i colpi di pistola, nel piazzale antistante casa sua, in zona Costa Fenicia.

Nell´interrrogatorio di garanzia alla presenza del suo legale difensore, l´uomo ha dichiarato al giudice per le indagini preliminari di aver sparato i colpi di pistola non con l´intenzione di uccidersi, ma solo perchè preoccupato per la propria incolumità, dal momento che aveva avuto l´impressione che il rumeno fosse armato di un´arma impropria, forse un bastone. Il 27enne si sarebbe procurato la pistola dalla matricola abrasa, detenuta illegalmente, dopo il recente incendio della sua auto. La versione dei fatti del 27enne è ora valutata dagli inquirenti alla ricerca di ulteriori riscontri.

Il gip, al termine dell´interrogatorio, ha quindi convalidato il fermo e pertanto l´indagato resta rinchiuso nel carcere di Ragusa. Il difensore sta valutando l´ipotesi di ricorrere al riesame. Stando alle indagini dei carabinieri, il fatto di sangue si sarebbe compiuto al culmine di un litigio avvenuto per motivi legati alla relazione sentimentale in essere con la propria compagna 31enne, di origini rumene, osteggiata a quanto pare dal cognato della donna, al quale il 27enne ha poi sparato.

L’uomo ha poi perso la vita durante il trasporto in ospedale a causa delle gravi lesioni riportate. L’altra persona ferita lievemente è stata invece già dimessa. I carabinieri hanno svolto tutti gli accertamenti utili all’esatta ricostruzione della dinamica del delitto: al culmine di una lite scaturita a casa di Vindigni tra quest’ultimo e il cognato della propria compagna, per motivi legati alla mancata approvazione da parte dei parenti della ragazza della relazione sentimentale esistente tra i due, Vindigni si è munito di una pistola con cui ha sparato alcuni colpi contro il 44enne rumeno e il suo amico 57enne che lo aveva accompagnato.

Nel corso delle perquisizioni domiciliari, sono state rinvenute diverse tracce di sangue sul luogo del delitto e alcuni bossoli: inoltre, in un canneto situato lungo la strada provinciale che attraversa contrada Berdia, i Carabinieri hanno sequestrato la pistola semiautomatica con matricola abrasa illegalmente detenuta dall’omicida e usata per il fatto di sangue, e un caricatore contenente alcune cartucce inesplose. I militari sono risaliti all’arma grazie alle indicazioni fornite dallo stesso Vindigni, di cui si era liberato prima di consegnarsi spontaneamente ai carabinieri di Vittoria. Sono ancora in corso sviluppi investigativi, anche di natura tecnico scientifica, finalizzati a riscontrare le dichiarazioni rilasciate dai protagonisti della drammatica vicenda.