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Mercoledì 21 Novembre 2018 - Aggiornato alle 23:44
VITTORIA - 13/09/2018
Cronache - A seguito delle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia

Ex sindaco di Vittoria Giuseppe Nicosia di nuovo indagato

A rivelare la notifica del nuovo capo d’imputazione è stato lo stesso ex primo cittadino Foto Corrierediragusa.it

È di nuovo indagato per voto di scambio politico mafioso l’ex sindaco di Vittoria Giuseppe Nicosia (foto), coinvolto nell’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Catania "Exit poll" e arrestato il 21 settembre dello scorso anno insieme al fratello Fabio, consigliere comunale del Pd. Gli arresti sono stati successivamente annullati dal Tribunale del Riesame di Catania e dalla Cassazione. All’ex sindaco di Vittoria è stato ora notificato un altro avviso di chiusura di indagini rispetto a quella d’inizio di giugno di quest’anno, quando l’originaria ipotesi di reato di scambio elettorale politico mafioso è stata derubricata in corruzione elettorale.

Nell’inchiesta della Dda di Catania sono confluite le dichiarazioni di un collaboratore di giustizia, Emanuele Melfi, operaio di Giombattista Puccio, coinvolto nell’indagine Exit Poll e a suo tempo arrestato insieme ai fratelli Nicosia nel settembre dello scorso anno. A rivelare la notifica del nuovo capo d’imputazione è stato lo stesso Giuseppe Nicosia che annuncia: «Non conosco questo Melfi e nelle memorie difensive che il mio legale Maurizio Catalano sta predisponendo dopo la notifica della nuova chiusura delle indagini, lo querelerò per calunnia agli stessi magistrati con i quali sta collaborando dal momento che questa accusa che infanga il mio nome è totalmente infondata».