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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 663
VITTORIA - 21/11/2008
Cronache - Vittoria - Nel blitz in Sicilia contro il lavoro nero

"Uomini e caporali": il vittoriese Salvatore Puccia in manette

Denaro in cambio di documenti falsi. Coinvolte 20 persone
Foto CorrierediRagusa.it

C’è anche il coinvolgimento di un vittoriese nella maxi retata contro il lavoro nero e lo sfruttamento di irregolari, denominata «Uomini e caporali», condotta dalla Digos di Siracusa. Salvatore Puccia, 41 anni (nella foto), consulente del lavoro, è stato arrestato dalla Polizia di Vittoria su ordine di custodia cautelare emesso dal Gip del Tribunale di Siracusa.

L’uomo è ritenuto responsabile, in concorso con altri 20 soggetti, dei quali molti stranieri, d´aver predisposto e presentato alla Direzione provinciale del lavoro, allo Sportello unico per l’Immigrazione e all’Ufficio immigrazione, documentazione ideologicamente falsa (attestazioni di domicilio, disponibilità all’assunzione, contratti di lavoro) al fine di ottenere per cittadini stranieri visti di ingresso e permessi di soggiorno per lavoro subordinato illegittimi in quanto fondati su presupposti falsi e inesistenti.

Un’operazione, secondo l’accusa, che avrebbe procurato un profitto consistente nel pagamento di una somma di denaro variabile tra i 4.000 ed i 7.000 euro da parte dell’immigrante. Dopo le formalità di rito, Salvatore Puccia è stato condotto presso il carcere di Siracusa. L’operazione, che ha preso il nome da una celebre frase di Totò, «siamo uomini o caporali» scaturisce da una complessa indagine avviata dalla Digos aretusea nel mese di luglio del 2007.