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Giovedì 21 Giugno 2018 - Aggiornato alle 15:11
VITTORIA - 20/02/2018
Cronache - L’uomo avrebbe colto in flagranza i suoi dipendenti a rubare una bombola gpl per scaldarsi

Si dimette il consigliere comunale 41enne Dezio dopo l´arresto

E’ accusato di lesioni e sequestro di persona. Ora è ai domiciliari Foto Corrierediragusa.it

In attesa che la magistratura faccia maggiore chiarezza su quanto accaduto, Rosario Dezio ha fatto sapere di volersi dimettere da consigliere comunale e da componente della segreteria del Pd vittoriese, dimostrando rispetto per le istituzioni e per il partito. Il 41enne di Vittoria era stato arrestato con le accuse di aver picchiato tre rumeni suoi dipendenti, addirittura legandone uno, appendendolo ad una trave e colpendolo con un bastone, perché si erano sistemati in un casolare abbandonato per ripararsi dal freddo, dopo aver rubato una bombola gpl per accendere una stufa. L´uomo, oltre che impegnato politicamente nella lista civica "Nuove Idee i Democratici", collegata al Partito Democratico, è anche titolare di una azienda agricola. L´arresto è scattato per i reati di lesioni gravi e sequestro di persona. Tutto è scaturito dalla denuncia di uno dei rumeni malmenati, il quale ha riferito agli inquirenti che i due connazionali, poco prima della denuncia, erano stati nuovamente picchiati e portati via con la forza dopo essere stati feriti gravemente dal loro datore di lavoro.

Nel casolare in questione gli investigatori non hanno scoperto nulla, ma in uno dei locali facenti parte dell’azienda agricola del vittoriese è stato trovato, nascosto sotto le coperte e dolorante, un giovane rumeno malconcio e terrorizzato. Quest’ultimo e gli altri 2 connazionali sono quindi stati ricoverati in ospedale. Il più grave, ovvero colui che era stato legato, appeso alla trave e bastonato, ha riportato diverse fratture e lesioni guaribili in 45 giorni.

Lo stesso titolare dell’azienda agricola avrebbe successivamente dichiarato agli inquirenti di aver picchiato i 3 rumeni, perché li avrebbe sorpresi a rubare una bombola gpl. Il principale li avrebbe colti in flagranza mentre prendevano la bombola da uno dei magazzini e avrebbe cominciato a picchiare duro utilizzando il calcio di un fucile e un bastone, scagliando calci e pugni ed esplodendo in aria alcuni colpi di fucile, a scopo intimidatorio.

Uno dei rumeni sfuggiti alle botte, ovvero quello che ha denunciato i fatti, si è poi dato alla fuga assieme ad un connazionale, mentre il terzo è quello successivamente trovato ferito nel locale dell’azienda. Poi anche gli atri 2 rumeni sarebbero stati picchiati dal vittoriese con un bastone, mentre uno di loro sarebbe addirittura stato chiuso in un garage, legato mani e piedi e appeso ad una trave. Da qui anche il reato di sequestro di persona a carico dell´uomo, che si trova ora ai domiciliari. Rosario Dezio, componente anche della segreteria cittadina del Pd, era di recente subentrato in consiglio comunale come primo dei non eletti dopo le dimissioni di Fabio Nicosia scaturite dalla vicenda giudiziaria "Exit poll" per presunto voto di scambio.

Intanto la segreteria cittadina del Partito Democratico di Vittoria dichiara quanto segue: «Il Partito Democratico si dissocia da ogni forma di violenza pubblica o privata. Le gravi accuse riguardanti il consigliere Dezio sono ancora oggetto di indagine e questa segreteria non ha alcuna conoscenza diretta degli avvenimenti. Attendiamo fiduciosi il lavoro della magistratura".

Nella foto sopra, immagine di repertorio