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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 852
VITTORIA - 16/11/2008
Cronache - Vittoria – Convegno su « Legalità in provincia di Ragusa»

Il questore Oddo: "Pesanti
le dichiarazioni di Santamaria"

"Verificherò i dati riferiti dal presidente di Sos impresa"
Foto CorrierediRagusa.it

Indagini a tutto campo. Il questore di Ragusa Giuseppe Oddo (nella foto) è rimasto sorpreso per le dichiarazioni di Riccardo Santamaria, presidente di Sos impresa, sul lmercato di Vittoria. "La polizia - ha confermato il questore Oddo - segue il mercato di Vittoria da molto vicino ma al momento non ha elementi utili per confermare o smentire quanto dichiarato da Santamaria".

Le parole del questore sono saltate fuori nel corso del convegno su « Legalità in provincia di Ragusa» organizzato a Modica dal locale Rotaract e tenutosi al palazzo della cultura alla presenza di Lillo Speziale, presidente della commissione regionale antimafia e del giornalista Carlo Ruta.

« Se quello che dice Santamaria dovesse risultare vero sarebbe preoccupante – ha detto il questore a conclusione del convegno parlando con i giornalisti - e tuttavia non vorrei che la denuncia si riferisse ad una attività precedente gli arresti condotti dalle forze dell’ordine appena un mese fa che hanno portato in carcere ben 77 persone. Verificherò subito i dati che riferisce il presidente dell’associazione vittoriese ma posso dire che noi abbiamo fatto controlli capillari al mercato di Vittoria,ne monitoriamo le attività, i camion in uscita ed in entrata ma non abbiamo verificato ancora quanto si dice nella denuncia. Ciò non toglie che continuiamo in tutte le direzioni ».

Oddo ha fatto una disamina allo stato attuale dei fenomeni malavitosi in provincia. Il territorio ibleo si suddivide in due grandi microaree, quella vittoriese e quella ragusana e del versante modicano. Niente di nuovo da questo punto di vista, ma solo conferme anche se l’analisi del questore è aggiornata agli ultimi fenomeni che si sviluppano più o meno sottotraccia.

«Nel Modicano e nel Ragusano – ha detto il questore - le attività criminose sono concentrate sulla diffusione capillare di sostanze stupefacenti. E’ un fenomeno diffuso che si svolge per piccole quantità ma che non deve essere tuttavia sottovalutato. Noi lavoriamo sullo spaccio di stupefacenti nel modicano, sappiamo che le forniture arrivano dalla Campania e si diffondono in modo capillare nel modo giovanile in particolare. Nel Vittoriese invece registriamo interessi mafiosi interessati all’attività del mercato in particolare, ci sono gruppi ancora forti che agiscono in un contesto ambientale difficile».

Il questore ha chiesto la collaborazione dei cittadini, le denunce, le segnalazioni anche di fenomeni che possono apparire di piccola importanza per mettere in condizione la polizia di intervenire e stroncare sul nascere la delinquenza. L’analisi del fenomeno criminale in provincia è stato confermato da Lillo Speziale e Carlo Ruta ha aggiunto da parte sua una lettura storica del fenomeno lanciando nel contempo un allarme.

« La sottovalutazione della presenza della mafia in provincia di Ragusa ha consentito storicamente – ha detto il giornalista scrittore - che qui agissero famiglie mafiose che negli anni 60’ hanno cominciato con il contrabbando, hanno poi proseguito con lo spaccio di droga ed oggi si concentrano sulle attività economiche più fiorenti. Vittoria in particolare ha la consistenza carceraria più alta d’Italia e questo vorrà pur dire qualcosa.» Ruta ha poi lanciato un allarme « Finito il tempo di contrabbandieri e droga c’è il pericolo di traffico d’armi e di stoccaggio di materiali pericolosi come scorie nucleari. Stiamo attenti. Questa non è una provincia «babba», tuttaltro».


SANTAMARIA: "IL MERCATO DI VITTORIA CROCEVIA DEL CRIMINE"
di Giuseppe La Lota


Nonostante le retate delle Forze dell’ordine e la maggiore collaborazione degli imprenditori, la criminalità organizzata impera al mercato ortofrutticolo di Vittoria (nella foto). La sentenza forte arriva da Riccardo Santamaria, presidente di «Sos impresa- fascia trasformata» Lo dice un competente e un sopravvissuto per essere stato oggetto di «tiro a bersaglio» dei clan durante gli anni di piombo vittoriesi.

Riccardo Santamaria trae spunto da un dettagliato quanto spietato resoconto delle attività svolte dalla «mafia spa», che avrebbe prodotto un fatturato nazionale di circa 130 miliardi di euro e di un utile che s’aggira intorno ai 70 miliardi di euro. Nel solo ramo commerciale, emerge dalle statistiche, il fatturato tocca i 92 miliardi di euro, all’incirca il 6% del Pil nazionale. «E il mercato ortofrutticolo di Vittoria –afferma- è il crocevia del malaffare organizzato e si concentra tra i comuni di Vittoria, Comiso, Ragusa».

Senza alcun timore, Santamaria rilascia dichiarazioni sul mercato che faranno discutere. «L’ortofrutticolo di Vittoria è stato e continua ad essere crocevia di traffici illeciti. Purtroppo non solo ortaggi e primizie: nell’area iblea e del Sud Est siciliano transitano anche camion che trasportano armi e droga. Un fenomeno che, stando alle segnalazioni, continua e su cui occorre far quadrato».

Ad aggravare la situazione, il rischio usura. Più forte è la crisi, più s’alimenta l’attività dei cravattari. «Credo che con la crisi sempre più imperante- ammonisce Santamaria- l’usura aumenterà notevolmente. Non riusciamo a dare risposte concrete. C’è gente molto indebitata che ha bisogno di liquidità e cade nella rete degli usurai. La legge nazionale antiusura in qualche modo si è arenata. Probabilmente occorre concretamente metter mano ad alcune modifiche, che siamo pronti a proporre come organizzazione, e dobbiamo pensare anche ad un fondo di rotazione che vada a coprire il 7,50% richiesto dalle banche. Forse soltanto in questo modo potremo offrire nuove speranze soprattutto ai commercianti che stanno vivendo momento decisamente difficili».